Un fortissimo terremoto, di magnitudo 6.5 nel cuora della scorsa notte ha colpito duramente la costa settentrionale dell’Albania. Purtroppo la conta dei danni deve considerare anche le vittime. Si parla di almeno 16 morti, tra cui due bambini, e 600 feriti. E si tratta di un bilancio drammaticamente provvisorio.
La scossa è stata sentita alle 2:54 ora locale (le 3:54 in Italia) fino alla capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico. Decine le persone arrivate in ospedale con fratture e altre lesioni. Il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo. Ci sarebbero, ancora, persone sotto le macerie a Durazzo, molto vicina all’epicentro del sisma. Il forte sisma è stato avvertito molto nettamente anche in Puglia, Basilicata, Campania e Abruzzo.
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, intanto, sta seguendo da questa notte l’allarme legato al terremoto.
“Questa notte sono stato in contatto con la protezione civile regionale per verificare che non ci fossero danni in Puglia e informare e rassicurare attraverso i social network tutti i cittadini su quanto stava accadendo – spiega Emiliano – ho inoltre preso contatto subito sia con il sindaco di Tirana che con il premier Edi Rama: i danni sono rilevanti, ci sono delle vittime, ci sono ancora delle persone sotto le macerie. Stamattina ho preso contatto con Angelo Borrelli, il coordinatore della Protezione Civile nazionale: la Protezione Civile italiana sta inviando una cinquantina di vigili del fuoco specializzati nello scavo sotto le macerie e abbiamo messo in preallarme il nostro sistema di Protezione Civile regionale collegato alla sanità per la predisposizione di circa 250 posti letto in ospedali e strutture con specifico riferimento ai traumi e alle trasfusioni di sangue”.
“Abbiamo anche messo in preallarme i nostri centri trasfusionali, per la trasmissione del sangue in Albania. La Puglia anche per questioni di vicinanza oltre che di reciproca e profonda conoscenza con tutte le istituzioni albanesi, è stata impegnata direttamente dalla Protezione civile nazionale e noi siamo a disposizione per portare ai nostri fratelli e sorelle tutto l’aiuto necessario”.











