Potrebbero essere più leggere le tasse per i farmacisti sulle isole minori. Il Governo infatti, ha accolto con parere favorevole, l’ordine del giorno al “DL fiscale” proposto dall’onorevole barese Marcello Gemmato in materia di detassazione dell’indennità di residenza per i cosiddetti “farmacisti rurali”.
In particolare, l’ordine del giorno ha impegnato l’esecutivo a valutare l’opportunità di escludere dalla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi l’indennità di residenza corrisposta ai titolari di farmacie rurali aventi sede nelle isole minori.
“Le ragioni alla base della condivisione del mio atto di indirizzo politico – ha dichiarato l’onorevole Gemmato – sono da rilevarsi nel senso stesso dell’indennità corrisposta ai farmacisti rurali. Questi, infatti, ricevono il contributo poiché operano in condizioni di comprovato disagio dal punto vista territoriale, gestionale, logistico ed economico.
Il problema, purtroppo, risiede nel fatto che da un lato lo Stato riconosce le oggettive difficoltà operative di questa particolare categoria di farmacisti, riconoscendo loro il beneficio, e dall’altro, però, provvede a tassare la stessa indennità ricevuta.
Per questo motivo ho ritenuto opportuno chiedere la detassazione di questa indennità partendo dai titolari di farmacie con sede nelle isole minori, poiché sono territori notoriamente e maggiormente disagiati rispetto alle altre farmacie rurali che pure meriterebbero lo stesso trattamento.
Dunque spero che, alla luce dell’accoglimento del mio ordine del giorno, si possa giungere ad agevolare quanto più possibile l’operato di tutte le farmacie rurali poiché, sostituendosi alla mancanza di strutture sanitarie pubbliche nei territori più disagiati, contribuiscono a garantire una presenza capillare e determinante di una rete di presidi sanitari, riuscendo ad offrire un servizio 24 ore al giorno che consente a tutti gli effetti di tutelare la salute dei cittadini”.











