Prima la squadra, prima un progetto unitario di centrodestra per arrivare alla guida della Regione Puglia. E soltanto dopo il nome del candidato governatore, che verrà deciso d’intesa tra tutta la coalizione anche guardando il quadro complessivo nazionale.
Questa è stata la posizione di Matteo Salvini che, ieri pomeriggio nella Fiera del Levante, ha parlato di regionali, di Ilva, di Banca Popolare di Bari e di centrodestra in una sala Spazio7 piena di militanti e simpatizzanti della Lega.
Ma a domanda diretta, se il candidato in Puglia sarà di Fratelli d’Italia, Salvini ha risposto: “Per la seconda volta, il nome del presidente viene alla fine, prima la squadra”.
“L’obiettivo – ha sottolineato il leader della Lega – è mandare a casa una sinistra che ha fatto disastri in Puglia e in Italia. Mandare a casa gli Emiliano, i De Luca, i Renzi, gli Zingaretti, partendo dai territori. Qui in Puglia -ha aggiunto – ci sono liste d’attesa inaccettabili, ci sono tempi, burocrazie e finanziamenti alle imprese che non arrivano, quindi vogliamo correre. Come Lega abbiamo una squadra eccezionale e nel centrodestra sapremo interpretare al meglio le tante e sacrosante richieste del territorio”.
E parlando di Puglia i problemi sono anche altri, e rilevanti: “Oltretutto fra Popolare di Bari, Ilva, sanità, Acquedotto, Tap, sono tali e tanti i disastri, quindi ci metteremo l’anima per rilanciare questa splendida terra facendo tornare in Puglia tutti pugliesi che sono in giro per il mondo”.
Naturalmente poi l’intervento di Salvini si è spostato sulla situazione della Banca Popolare di Bari, che per il politico è un chiaro segno dell’incompetenza del Governo e di Giuseppe Conte.
“Io voglio vedere in galera quelli che hanno rubato i risparmi dei lavoratori pugliesi, degli imprenditori pugliesi. Voglio vedere in galera quelli che stanno rubando il futuro agli operai dell’Ilva di Taranto. Venerdì pomeriggio, alle 15, Conte dice che la banche Italiane sono sicure e la Popolare di Bari non rischia alcunché. Cinque ore dopo la Banca d’Italia commissaria la Banca Popolare di Bari. Ditemi se possiamo avere un presidente del Consiglio che è un ignorante o un bugiardo, oppure tutte e due”.











