Un altro consiglio regionale, quello di questo pomeriggio, sostanzialmente inefficace ed inutile. L’assise regionale ha potuto soltanto approvare, all’unanimità dei presenti, la mozione presentata dal presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo, a sostegno delle famiglie dei risparmiatori pugliesi clienti della Banca Popolare di Bari che hanno perso i loro risparmi.
Dopo di che la seduta del Consiglio regionale è stata sospesa dopo pochi minuti dall’inizio, per mancanza del numero legale sulla votazione dell’articolato della proposta di legge “Istituzione dell’Unità regionale per l’acquisto di energia elettrica e gas (URAE)” a firma dei consiglieri del M5S. I lavori riprenderanno tra un’ora. Dopo un’ora di attesa, e considerando la permanenza della mancanza del numero legale, non è rimasto altro da fare se non aggiornare i lavori alla prossima seduta, fissata per martedì 21 gennaio.
Con la mozione, che peraltro è una presa di posizione dei Consiglieri regionali e contiene indicazioni da dare ad altri soggetti, la Regione Puglia intende chiedere al Parlamento, in fase di conversione del decreto legge n. 142 del 2019, di tener conto delle risultanze delle indagini della Consob e della sentenza della Corte d’Appello di Bari, che ha accertato la violazione massiva in loro danno, della normativa di tutela del risparmio e predisporre risarcimenti automatici per le persone danneggiate e per tutti i percorsi rapidi di definizione conciliativa.
Inoltre il Consiglio ha voluto impegnare il governo regionale a costituire una Commissione tecnica sulla tutela del risparmio in Puglia, per verificare che nei casi di vendita di titoli illiquidi siano state rispettate le specifiche procedure imposte dalla Consob sin dal 2009 che limitano fortemente la vendita di tali titoli a piccoli risparmiatori.
Una presa di posizione che però difficilmente verrà attuata prima della fine della legislatura, con le elezioni ormai alle porte. Tutto resterà probabilmente nel limbo in attesa di capire chi sarà alla guida della Puglia a partire dalla prossima primavera.
Nino Marmo, capogruppo di Forza Italia, ha sottolineato come “la grave situazione della Banca Popolare di Bari ha causato e sta causando danni enormi alle tante famiglie di risparmiatori e alle aziende del territorio pugliese. Una crisi che merita risposte concrete da parte delle Istituzioni, al di là dei doverosi attestati di solidarietà”. “Riteniamo – ha concluso Marmo – che in occasione di eventi così gravi non ci possano essere logiche di appartenenza politica ma che sia necessario, tutti insieme, pensare al bene dei pugliesi e dell’intera Regione. Il Consiglio Regionale, approvando all’unanimità la mozione ha dato oggi una bella dimostrazione di maturità. Adesso ci aspettiamo che questa mozione produca i primi risultati tangibili e che il governo nazionale, quello regionale e il Parlamento diano concreta attuazione a quanto previsto dalla mozione”.
Gli fa eco Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio. “Non posso che essere soddisfatto dalla mozione approvata all’unanimità e che vede schierato l’intero Consiglio della Regione Puglia al fianco di chi rischia di perdere tutto. Oggi è stata data una prova di orgoglio e maturità che – come dovrebbe avvenire sempre in casi simili – va ben oltre le appartenenze politiche e mette in campo la concreta volontà di non fermarsi a sterili parole di solidarietà chiedendo e pretendendo azioni reali ai governi regionale e nazionale, al parlamento e a sostegno dell’azione dei commissari nominati dalla Banca d’Italia”.
Ed anche Mario Loizzo, il presidente del Consiglio regionale pugliese, esprime “soddisfazione per la condivisione piena e la tempestività con cui l’intero Consiglio ha approvato all’unanimità la mozione di cui sono primo firmatario, sottoscritta dai capigruppo delle forze politiche di ogni schieramento”.











