Si sono dati appuntamento a in Piazza don Bosco a Cellamare i cittadini perbene ma anche sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni per dare un segnale forte alla criminalità e agli autori dell’attentato dinamitardo dell’8 gennaio. Si sono incamminati lungo il paese dietro allo striscione “Cellamare non si piega” a testa alta per reagire con fermezza.
“Una fiaccolata doverosa per dare una risposta da parte della società civile”, ha dichiarato il Sindaco Gianluca Vurchio, vittima già in precedenza di un messaggio minatorio.
Ma la presenza di istituzioni e soprattutto di sindaci non fa sentire solo il giovane sindaco di Cellamare. Non ha fatto mancare la sua vicinanza anche il presidente della Regione Michele Emiliano: “Siamo tutti al fianco del Comune di Cellamare di Bari e del suo sindaco Gianluca Vurchio. Nell’ultimo periodo ci sono state attività, probabilmente da parte della criminalità organizzata, di danneggiamento di beni comuni. Addirittura un attentato dinamitardo a un campo di calcio, una cosa che dimostra tutta la vergogna che è caduta addosso agli autori di un fatto del genere”.
“L’Anci è vicina a Cellamare ma anche a tutti i comuni in cui accadono certi episodi che non devono accadere. Il laovro del sindaco è davvero difficile e quella fascia pesa”.Ha commentato il presidente dell’associaizone dei comuni pugliesi DomenicoVitto.











