Non dev’essere facile nella rossa Emilia, che per la prima volta nella storia poteva essere guidata dal centrodestra, votare Matteo Salvini. Di sicuro in questa tornata elettorale Regionale era invece molto, molto facile incontrare il leader della Lega, dal negozietto sotto casa od al citofono per le strade.
Ha messo tutta l’anima Salvini in un tour sfiancante, ed in fondo soddisfacente. Al contrario la stessa quantità di rancore l’hanno messa i colleghi d’un dipendente della A3S di Granarolo dell’Emilia, al secolo Christian Lanzi di 47 anni, sposato con tre figli.
Il signore, delegato Filt-Cgil con un passato da candidato non eletto in una lista d’area destrorsa alle comunali, era in malattia con una prognosi dal 02 ottobre al 06 dicembre scorso. Nel mentre il 18 novembre è stato ripreso da una tv locale, con tanto di selfie, ad un evento del Carroccio.
Licenziato in tronco il 22 Gennaio per giusta causa. In che modo sono stati formulati gli addebiti? C’è stato contradditorio? Quale autorità ha potuto certificare la non presenza del dipendente a casa durante le fasce di reperibilità? L’emittente televisiva può provare l’esatto orario della registrazione? Od era una diretta? L’azienda nel muovere una così grave e perturbante decisione, aveva soppesato tutti gli elementi?
A detta del lavoratore: “Dovevo essere a casa dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, e l’evento con Salvini iniziava alle 15 mentre il selfie è delle 16.10. Alle 16.30 sono andato a prendere i bimbi a scuola a Granarolo, che dista pochi chilometri da Minerbio. Poi subito a casa per farmi trovare in caso di controllo.” Non solo, per la patologia certificata gli specialisti gli avevano “vivamente raccomandato di uscire di casa, ovviamente fuori dalle fasce di reperibilità.”
Dulcis in fundo, la contestazione disciplinare che doveva precedere il licenziamento non gli è mai arrivata, a suo dire. Motivazione questa (se suffragata da prove) sufficiente per la nullità del licenziamento – con reintegra.
Riportata dal Corriere.it la missiva dell’azienda: «Era personalmente alla visita del segretario della Lega benché fosse in malattia. Tale presenza è documentata da immagini e video mentre, apparentemente in buona salute, era intento a farsi fotografare. Quell’immagine ha indispettito i suoi colleghi di lavoro, anche in considerazione della sua carica sindacale». Basta “indispettirsi” per licenziare un lavoratore? Adesso che il provvedimento è stato impugnato, a stabilirlo sarà un giudice.











