“Ieri durante la seduta del Consiglio regionale abbiamo approvato una legge da me proposta che modifica due articoli della legge regionale n.37 del 2011 che regola l’ordinamento della Polizia locale“.
A scriverlo, in una nota, è il consigliere regionale del Partito Democratico Sergio Blasi.
“Le modifiche, piccole ma estremamente significative per la vita quotidiana dei cittadini e delle amministrazioni, sono mirate nel loro complesso a garantire una presenza più capillare ed efficiente della Polizia locale nelle nostre comunità”.
Gli articoli in questione sono il 6 e l’8. Il primo stabilisce il numero minimo di agenti necessari alla costituzione del corpo di Polizia locale, che con le modifiche apportate ieri passa da 15 a 7, rendendone più semplice la presenza anche nei Comuni più piccoli.
Il secondo articolo – il numero 8 – riguarda invece la configurazione del corpo o del servizio di Polizia locale in relazione alle amministrazioni, soprattutto le più piccole, dove può capitare che il coordinamento dei servizi e del personale sia gestito da figure professionali non rispondenti al profilo del vigile urbano, compromettendone spesso la piena autonomia e l’efficacia.
Il nuovo articolo 8, riscritto dalle modifiche apportate in Consiglio, prevede invece che il corpo o il servizio di polizia locale non può costituire struttura intermedia di settori amministrativi più ampi, né può essere posto alle dipendenze del dirigente o del responsabile di diverso settore amministrativo.
Il comandante del corpo o il responsabile del servizio di Polizia locale ha dunque piena autonomia organizzativa e operativa nello svolgimento delle funzioni di direzione e di coordinamento dei servizi e del personale.











