L’attività dell’Agenzia regionale ARIF per l’anno 2020 ed il Piano di fabbisogno triennale 2020-2022, sono stati argomenti oggetto di discussione nella Commissione agricoltura alla Regione Puglia. A fornire delucidazioni in audizione è stato il Commissario straordinario dell’Arif Gennaro Ranieri, il quale ha esordito dicendo che l’attività principale su cui si sta orientando l’Agenzia è quella della ‘razionalizzazione‘ al fine di far funzionare al meglio una macchina che non ha funzionato come avrebbe dovuto.
Sul tema della Xylella il Commissario Arif ha comunicato alla Commissione che l’attività di monitoraggio del territorio al fine del contenimento del batterio, è allineata con i tempi e che in questi giorni sono stati eradicati gli ultimi alberi infetti, mentre procede il monitoraggio intorno ai cento metri dagli alberi malati. Questo tipo di attività costante e mirata, ha scongiurato il rischio di una procedura di infrazione europea di 12 milioni di euro per il primo semestre e di altrettanti 12 milioni per il secondo semestre, contro la Regione Puglia, considerata inadempiente. Quanto all’attività di eradicazione, il Commissario Arif ha precisato che si è potuto procedere grazie alla collaborazione della Prefettura, Questura e sindaci dei comuni interessati, che ha consentito di superare le proteste messe in atto dagli ambientalisti.
Relativamente al Piano di fabbisogno del personale per il triennio 2020-2022, il Commissario ha detto che quanto prima saranno avviate le procedure di selezione per la stabilizzazione di 110 lavoratori ex Sma e 35 Codifesa. Le linee del Piano sono state condivise dalle parti sociali, con le quali si è giunti alla definizione con l’impegno di procedere celermente alla pubblicazione dei bandi.
“Iniziamo ad avere le prime risposte dal commissario straordinario, Gennaro Ranieri sul tema delle stabilizzazioni in Arif. Tuttavia rimaniamo in attesa di vedere il Piano di Fabbisogno del Personale che ci era stato promesso già da novembre e che ora ci è stato assicurato arriverà a metà marzo, da cui si potrà davvero dedurre, scritto nero su bianco, quali siano, le reali necessità di personale e quanta volontà c’è di puntare sullo sviluppo di questa agenzia”.
È il commento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Rosa Barone e Cristian Casili a margine della IV commissione in cui è stato audito il commissario Arif, Ranieri sulla situazione del personale nell’agenzia regionale.
“Sono anni che chiediamo il Piano del Fabbisogno del Personale invano. Ci auguriamo che questa sia la volta buona: dati alla mano avremo la possibilità di comprendere i prossimi sviluppi dell’Agenzia, evitando quindi che qualcuno possa cadere nella tentazione di utilizzare le assunzioni in Arif per la campagna elettorale, come purtroppo accaduto in passato. Quello che è mancato finora è stata la volontà politica di programmare una serie di attività che vanno dall’irriguo al forestale, al monitoraggio della Xylella. È importante invece che – continuano i consiglieri – come ha ribadito Ranieri, le attività dell’Agenzia siano pianificate ex ante, tenendo conto di un numero congruo di giornate lavorative”.
“L’annuncio delle attività, già avviate e prossime, per impiegare 264 forestali e 93 irrigui per otto mesi, in modo da raggiungere le 152 giornate lavorative minime annuali, è certamente positivo; così come la definizione di un percorso di ‘razionalizzazione’ per le 110 unità ex Sma, per le quali è prevista una quota riservata in un concorso, e per le 35 Codifesa, anche loro da inquadrare stabilmente attraverso un altro canale di selezione”.
Questo è il commento di Giannicola De Leonardis e Renato Perrini, di Fratelli d’Italia.
“Le ulteriori assunzioni previste dal Piano di fabbisogno 2020/22 sono in linea con la necessità di potenziare e rilanciare l’ARIF dopo anni di confusione e sostanziale stallo, e di aspri contrasti, tensioni e contraddizioni tra la tecnostruttura e la politica, che il presidente Michele Emiliano ha amplificato con le sue decisioni in contrasto con il suo (ex) assessore al ramo. Ma l’esecutivo è adesso chiamato a reperire nell’immediato un milione e mezzo di euro per garantire i lavoratori Codifesa, e due milioni e mezzo per il sette per cento di quota riservate alle categorie protette, come spiegato da Ranieri, che ha ammesso che le riserve dell’agenzia sono esaurite. E dopo anni di promesse puntualmente tradite, è arrivato il momento di mantenere gli impegni assunti, e non solo per la campagna elettorale in corso. Di azioni concrete ed efficaci nel medio e lungo periodo, per sottrarre centinaia di famiglie dalla precarietà e dalla perenne incertezza”











