Le misure per contenere il Coronavirus non sono sufficienti, e gli appelli non vengono presi in considerazione ovunque. Troppe persone pensano ancora “che no, a me non può accadere” e che il Coronavirus è solo “una questione di vecchi e malati”.
Ed ecco che il Governo, come era ampiamente nelle previsioni, ha dovuto stringere ulteriormente le misure di precauzione. Ancora una volta a tarda sera. Zona rossa estesa a tutta Italia, invito ai cittadini a restare in casa, scuole chiuse fino al 3 aprile, sport fermo a tutti i livelli fino alla stessa data, palestre chiuse, misure economiche per una somma superiore ai 7 miliardi di euro ed un supercommissario. A dirlo questa sera in conferenza stampa è Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, che questa sera ha firmato un decreto apposito che entrerà in vigore domani mattina.
“I numeri ci dicono ha detto Conte – che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.
“Sto per firmare – ha detto Conte – un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sarà l’Italia come zona protetta”.
I NUMERI DI OGGI
Angelo Borrelli, nel suo punto quotidiano sull’emergenza in Italia: i guariti sono 724, 102 in più di ieri. Poi il calcolo dei morti che sono 463, 97 in più di ieri. I malati sono invece 7.985, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri.
Il commissario ha poi fatto sapere che sono state consegnate in tutto il paese circa un milione di mascherine protettive, centomila delle quali sono state fornite agli impianti penitenziari. “Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus.











