HomeCronacaAncora assalto ai treni verso sud. Marmo: "Zero controlli. Lo Stato dov'è?"

Ancora assalto ai treni verso sud. Marmo: “Zero controlli. Lo Stato dov’è?”

Una nuova fuga notturna dal Nord verso le regioni del Centrosud è stata registrata nella scorsa notte dopo la chiusura pressocchè completa dei collegamenti aerei. Molte persone, soprattutto studenti, hanno affollato gli ultimi treni in partenza soprattutto da Milano e Bologna verso le direttrici che portano al Meridione.

La preoccupazione in questo caso è molto alta, in considerazione che per quasi tutti i viaggiatori a giustificazione dello spostamento c’è una autocertificazione in cui si dichiara di stare tornando a casa.

Una denuncia in tal sento è arrivata anche dal personale dei treni preoccupati per la situazione. “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria”, hanno dichiarato alcuni controllori. “La gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti”.

Inoltre, lamenta la mancanza di sicurezza igienica sia per sé che per i viaggiatori: “Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno”. Stretti i controlli della polizia ferroviaria sugli accessi, gli agenti fanno mantenere rigorosamente le distanze di sicurezza e esigono l’autocertificazione. Ma come diceva uno di loro, “non si capisce perché tutta questa gente possa partire, visto che l’ultima ordinanza ha fermato l’Italia”.

E sulla vicenda è intervenuto, con una nota, il presidente del Gruppo consiliare pugliese di Forza Italia, Nino Marmo.

“Di nuovo un’ondata notturna di gente che ha affollato i treni che dal Nord arrivano al Sud, compreso in Puglia. È una circostanza gravissima e la domanda è: nessuno fa controlli nelle stazioni sulle ragioni del viaggio? Peraltro, nei treni non si possono assicurare le condizioni igieniche e di protezione dal contagio”.

“Parliamo, quindi – sottolinea Marmo – di persone che hanno messo a repentaglio la loro vita e quella degli altri e che ci auguriamo abbiano almeno il senso civico di mettersi in auto quarantena una volta giunti a destinazione. È gente che non coglie la difficoltà del Sud, dove il sistema sanitario non è efficiente come quello della Lombardia e potrebbe andare notevolmente più in sofferenza. Laddove, però, viene meno la responsabilità dei singoli, deve intervenire lo Stato: ci sembra assurdo che nelle stazioni ferroviarie non ci siano controlli serrati per valutare le ragioni del viaggio di ogni utente”.

“Si sono inventati l’autocertificazione, si sta controllando? Quali sono gli esiti? Il governo Conte, dopo aver già provocato un danno inestimabile con l’annuncio anticipato del decreto che avrebbe ristretto la circolazione, con l’ondata di arrivi notturni nelle regioni del meridione, ora ne sta facendo un altro non imponendo verifiche a tappeto sui passeggeri. Così, rischiamo di vanificare i sacrifici di tanti cittadini che, con amore per il futuro di tutti, stanno effettivamente seguendo una quarantena ligia. Continuiamo a lottare, continuiamo a stare a casa e ad auto disciplinarci, nonostante l’inconsistenza dello Stato”.

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Redazione
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