ArcelorMittal ha presentato presentato ricorso al Tar di Puglia contro l’ordinanza del 27 febbraio scorso del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, che imponeva alla multinazionale e all’Ilva in As di individuare e risolvere entro 30 giorni le cause delle emissioni dello scorso febbraio, che secondo il Comune ed in parte ARPA Puglia, erano derivanti dalla produzione dello stabilimento siderurgico.
l ricorso di ArcelorMittal si oppone all’ordinanza del Sindaco e mette in dubbio che le emissioni dello scorso febbraio fossero da addebitare all’attività produttiva del siderurgico, e quindi ponendo un forte punto interrogativo sulle indagini di ARPA Puglia.
Intanto il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha affidato ad un video messaggio diffuso su Youtube, il commento sul ricorso al Tar di Lecce presentato da ArcelorMittal contro l’ordinanza del 27 febbraio scorso.
Anche Giustizia per Taranto interverrà ad opponendum presso il Tribunale Amministrativo, per sostenere l’azione del Comune di Taranto e difendere le ragioni della Comunità.
L’associazione reputa opportuno “percorrere, tra le altre già intraprese, anche questa strada, al fine di porre un argine contro l’inquinamento industriale. ll provvedimento del Sindaco, come noto, ha ordinato ad ArcelorMittal di interrompere tutte le attività nocive e continuerà a produrre i suoi affetti fino ad eventuale sospensiva, in attesa del giudizio di merito. Specifichiamo che questo percorso è del tutto svincolato dal recente provvedimento del Prefetto di Taranto sulla prosecuzione industriale in riferimento al Covid-19. Anche nella contingenza dell’attuale emergenza sanitaria, dunque, la vertenza ambientale tarantina prosegue e ci vede vigili ed impegnati ad affrontarla. Insisteremo, in ogni sede e modo, per continuare a perseguire giustizia per Taranto”.











