HomePoliticaDai ComuniLo strappo di Decaro: "Subito soldi ai Comuni o saremo costretti ad...

Lo strappo di Decaro: “Subito soldi ai Comuni o saremo costretti ad interrompere i servizi”

“Cinque miliardi subito ai Comuni o costretti a interrompere servizi”. Una crisi, quella dettata dal Coronavirus, che da una parte sta facendo spendere ai Comuni molte risorse per il sostegno dei cittadini, e dall’altro lato li prima dei tributi essenziali per la gestione delle situazioni amministrative. Una crisi di cassa che rischia, in breve tempo, di trasformarsi in veri e propri dissersi. 

E lo dice il presidente dell’Anci Antonio Decaro, che ieri sera ha abbandonato la riunione della Conferenza Unificata. “La capacità fiscale dei Comuni è drasticamente ridotta. Non per volontà di noi amministratori, né per volontà di cittadini e imprese che versano i tributi. E’ ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si é creata con il blocco delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria.

Ecco perchè servono immediati e seri trasferimento dallo Stato.

Anche il presidente Anci Puglia Domenico Vitto esprime massima condivisione e pieno sostegno sulla posizione assunta dal presidente nazionale Antonio Decaro, il quale insieme all’Upi, ha abbandonato in segno di protesta i lavori della Conferenza unificata.

“Uno strappo drastico e significativo – dichiara il presidente Anci Puglia – che manifesta l’enorme insostenibile disagio dei Comuni pugliesi e italiani, ormai sull’orlo del fallimento, a causa della paralisi delle attività economiche e produttive conseguenti alla pandemia da Covid-19. Anci in più occasioni ha sottolineato la grave crisi che sta investendo le amministrazioni locali. Il Governo prenda coscienza che senza risorse aggiuntive immediate saremo costretti a chiudere e interrompere i servizi essenziali. Questo significa praticamente fermare il paese e perdere ogni controllo sul dilagare di una vera e propria emergenza umanitaria senza precedenti. Confidiamo in un positivo accoglimento delle richieste dell’Anci da parte del Governo”.

Anche il commento dell’Europarlamentare pugliese Raffaele Fitto va nella stessa direzione.

“Che dire? Siamo contenti – sottolinea Fitto – di ritrovarci dalla stessa parte. Avevamo avuto, infatti, la sensazione di essere stati fra i pochi a non aver gioito dopo la conferenza stampa del premier Conte che annunciava trionfalisticamente un’iniezione di liquidità ai Comuni per 4,3miliardi (di anticipazioni già dovute ai Comuni) e 400 milioni della Protezione civile in buoni pasto. Avevamo sostenuto che si mandavano i primi cittadini allo sbaraglio ad affrontare l’emergenza povertà che non è meno grave di quella sanitaria. I sindaci venivano lasciati completamente soli e a mani nude: un atteggiamento assurdo da parte del Governo”.

Ed anche Roberto Marti capogruppo della Lega in Commissione Attività produttive al Senato, è dello stesso avviso.

“Bene ha fatto Decaro (Anci) ad abbandonare il tavolo con il Governo in Conferenza Unificata. La misura è colma e lo spread tra gli annunci di Conte e la realtà dei fatti è ormai schizzato alle stelle. Comuni e Sindaci sono allo stremo, come del resto i cittadini e le imprese che nonostante tutti i provvedimenti annunciati non hanno ricevuto ancora un euro, dopo un mese di quarantena”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img