HomePoliticaCovid, Puglia e ripartenza, oggi importante seduta delle Commissioni I e IV

Covid, Puglia e ripartenza, oggi importante seduta delle Commissioni I e IV

Questa mattina in Regione Puglia si è discusso delle conseguenze causate dal Covid19, della fase 2 e degli interventi economici che la Regione ha messo a in campo e si accinge ad assumere.

Insieme, nell’aula consiliare, alcuni dei commissari delle Commissioni I e IV in seduta congiunta, mentre altri commissari erano collegati in videoconferenza. La seduta ha preso il via con l’illustrazione delle istanze da parte dei consiglieri richiedenti Ignazio Zullo (FdI), Francesca Franzoso (FI) e Sergio Blasi (Pd).

Alla riunione partecipano in videoconferenza il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, il dirigente della Sezione Programmazione Unitaria, Pasquale Orlando, il direttore del Dipartimento Risorse Finanziarie e Strumentali, Angelosante Albanese, il direttore generale di Puglia Sviluppo, Antonio De Vito, il direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro e il responsabile della task force Covid-19, Pierluigi Lopalco.

Zullo ha focalizzato l’intervento sulla rimodulazione delle risorse europee e sulle misure straordinarie ed urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e sostenere l’economia, chiedendo al Governo regionale il dettaglio degli interventi previsti e l’attenzione nei confronti di categorie che potrebbero essere lasciate fuori dagli interventi statali. Essenziale è, secondo Zullo, la previsione di indennizzi e di sostegni a fondo perduto per le imprese, che non determini un ulteriore aggravio di spese da sostenere. L’invito infine ad attivare la cabina di regia approvata di recente in Commissione per indirizzare in maniera efficace i 450 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale.

Sulla necessità di intervenire a sostegno del tessuto produttivo pugliese con finanziamenti a fondo perduto ha insistito la forzista Francesca Franzoso, ribadendo la necessità di un confronto aperto con la Commissione per individuare tutte le risorse possibili da destinare alle imprese.

Anche il consigliere Sergio Blasi ha chiesto di accelerare al massimo gli interventi per consentire un’iniezione di liquidità al sistema economico pugliese, evitando i rischi di una eccessiva burocratizzazione. Una forte sollecitazione è stata rivolta per il settore turistico che risulterà particolarmente colpito e per il quale è necessario che la Giunta immagini ed espliciti modalità per la riapertura dei lidi privati e la gestione in sicurezza delle spiagge pubbliche. Stessa attenzione dovrà essere riservata alla tutela e al sostegno del mondo della cultura, con la preservazione del patrimonio immateriale della regione.

MICHELE EMILIANO

Il presidente Michele Emiliano ha aperto il suo intervento ringraziando le Commissioni consiliari e il Presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, per l’occasione di confronto e per il supporto all’attività di governo che sarà necessaria per pianificare la cosiddetta Fase 2. “E’ necessario adesso uscire dalla logica emergenziale e avviare una fase di condivisione e definizione della programmazione futura. Le Regione non possono che procedere rimodulando le risorse a disposizione, per questo la Puglia è riuscita a mettere in campo 450 milioni di euro derivanti da fondi FSC e POR”.

Emiliano ha garantito quindi che “nessuna retromarcia è stata fatta sulle opere strategiche, come ad esempio la rete viaria Talsano-Avetrana per la quale si sta procedendo alle valutazioni ambientali, ma si è deciso di destinare momentaneamente le risorse relative agli stralci successivi all’emergenza”.

Accogliendo le sollecitazioni dei consiglieri, il Presidente ha condiviso la necessità di dare maggiore spazio ai finanziamenti a fondo perduto, pur considerando che lo stesso Governo nazionale è in difficoltà nel reperimento di tali risorse.

Con riferimento alla preoccupante questione del settore turistico, Emiliano ha confermato l’intento di voler preservare una delle risorse più preziose della nostra regione, garantendo sia l’accessibilità della costa pubblica che la fruizione delle strutture ricettive ridefinendo le modalità di accesso in modo da rispettare il distanziamento previsto.

L’ASSESSORE RAFFAELE PIEMONTESE

L’assessore regionale al bilancio e programmazione Raffaele Piemontese, intervenuto nel corso dei lavori, ha esordito dicendo che è evidente che la crisi sanitaria determinata dal Covid-19, ha avuto delle ripercussioni economiche molto gravi. Piemontese ha evidenziato che la Regione Puglia, in tal senso, si è mossa tempestivamente allargando la platea dei beneficiari delle forma di sostentamento al reddito e ha accelerato tutti i pagamenti mettendo a disposizione tutte le risorse disponibili. A dimostrazione del lavoro che la sezione ragioneria della Regione sta svolgendo è la somma già erogata pari a 140 milioni di euro in relazione a 2113 mandati di pagamento. Accanto ad una serie di provvedimenti già attuati, è stato elaborato un atto di programmazione, mettendo subito in campo, con un piano che ha avuto un’interlocuzione con il Governo nazionale, una manovra straordinaria economica che ha avviato una discussione circa l’utilizzo delle risorse FSC e POR.

A seguito di ciò, l’assessore ha precisato che la Regione Puglia ha messo a disposizione 450 milioni di euro al fine di sostenere le imprese e come forma di sostegno di integrazione al reddito. Nella rimodulazione del POR, è stato chiarito che non è stato eliminato nessun progetto finalizzato perché sono state utilizzate risorse ancora non impegnate. Circa la possibilità di ampliare l’utilizzo delle risorse comunitarie, la Puglia insieme alle altre Regioni meridionali ha avviato una discussione a livello di governo centrale. Di conseguenza ci saranno imminenti incontri per giungere di siglare un accordo che può prevedere circa l’utilizzo esclusivo dei fondi POR le cui somme saranno restituite in parte con delibera CIPE e in parte con una premialità a valere sul nuovo ciclo del FSC. L’assessore Piemontese ha annunciato che ci potrà essere un nuovo atto di programma che rivedrà la dotazione finanziaria e che di questo il Consiglio regionale sarà aggiornato. Nel frattempo si stanno elaborando bozze di avvisi pubblici relativi al micro-credito, che hanno come impostazione la previsione di una quota del finanziamento a fondo perduto, prevedendo anche un ammortamento di un anno e la restituzione dell’80% dell’importo complessivo in sei anni.

ANTONIO DE VITO

Alla richiesta del consigliere Sergio Blasi di procedere quanto prima allo snellimento e sburocratizzazione delle procedure amministrative per erogare i contributi alle imprese, ha risposto il direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito, il quale ha rassicurato che le procedure sono state alleggerite di molti passaggi. Per ciò che attiene al micro-prestito, De Vito ha detto che si è pensato di concedere mutui fino ad un massimo di 300 mila euro. In più, le imprese che riceveranno il prestito non pagheranno interessi e inizieranno la restituzione a rate dopo il primo anno. Si è proceduto anche ad attuare una sorta di sovvenzione diretta del 15% legata al finanziamento bancario. Sono stati annunciati anche una serie di avvisi pubblici che saranno banditi al massimo a fine maggio.

VITO MONTANARO

Vito Montanaro, direttore del Dipartimento salute della Regione, in prima battuta ha contestato la lettura dal punto di vista statistico che è stata fatta dei contagi verificatisi in Puglia, con riferimento ai decessi ed ha difeso il lavoro svolto, sottolineando come l’attuale risultato sia frutto dell’abnegazione degli operatori sanitari, a partire da quelli ospedalieri. Ha anche ammesso come i problemi maggiori abbiano riguardato il reperimento dei dispositivi di protezione individuale, la cui carenza ha causato l’allungamento della curva che può essere considerato, tanto da favorire riflessioni su come affrontare la “Fase 2 sanitaria” ed il ritorno alla ordinaria attività delle strutture ospedaliere, in modo da assicurare l’assistenza a tutti i pazienti.

Il ritorno alla normalità, per il direttore del Dipartimento, passa dalla individuazione di percorsi ospedalieri in entrata ed uscita in sicurezza per tutte le attività extra-Covid per tutti i cittadini che torneranno ad utilizzare i servizi del SSR. Mentre per le strutture ospedaliere le soluzioni sono a portata di mano, più complessa è la strada che porta alla riattivazione dei servizi territoriali che vede riflessioni a più ampio raggio che chiamano in causa anche scenari futuri, dal momento che gli esperti ritengono seriamente possibile un ritorno del virus che potrebbe riaffacciarsi tra ottobre e novembre.

In tale previsione il sistema sanitario regionale richiede che dia risposte efficienti e tempestive e per questo necessita di una riorganizzazione che preveda una rete ospedaliera Covid ed una post Covid affinchè l’attività assistenziale ordinaria, anche di chirurgia complessa prosegua comunque, senza interruzione discontinuità. Con la consulenza dell’epidemiologo prof. Pierluigi Lopalco la struttura dipartimentale sta lavorando alla stesura di un vero e proprio piano di crisi ed all’aggiornamento del piano antipandemico che risale al 2007.

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Redazione
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