HomePoliticaLavoro: non bastano i cantieri di cittadinanza. Occorre formazione, trasparenza e lungimiranza

Lavoro: non bastano i cantieri di cittadinanza. Occorre formazione, trasparenza e lungimiranza

“L’attivazione, in due step, della piattaforma informatica regionale per “Cantieri di cittadinanza” e “Lavoro minimo di cittadinanza” rappresenta di certo un momento importante di riflessione per tutta la Puglia in tema di misure di contrasto alla disoccupazione”. Questo il commento di Patrizia Lusi, capolista designata da Michele Emiliano per Pd in provincia di Foggia alle prossime elezioni regionali, in merito all’imminente lancio delle due iniziative da parte della Giunta Regionale uscente.

“Molte migliaia di pugliesi potranno beneficiare di questi interventi. E, tuttavia, va posto con forza un primo elemento di riflessione. Occorre, a mio giudizio, pensare a misure strutturali di riqualificazione e ricollocamento di una fascia della popolazione pugliese (tra i 35 e i 50 anni) che rappresenta il vero anello debole della catena. Chi perde il lavoro a questa età, è spesso condannato a restare ai margini con conseguenze devastanti per il tessuto sociale delle nostre comunità”, afferma Lusi che rimarca al tempo stesso “la necessità di ripensare profondamente i meccanismi di formazione professionale. Il legame istruzione-formazione-lavoro va reso più solido ed efficace. E, se è vero che abbiamo bisogno di formazione di alta qualità, è altrettanto vero che necessitiamo anche di altri percorsi formativi da “agganciare” alle esigenze produttive e alle vocazioni dei territori”.

Altro punto chiave, secondo la capolista Pd, quello dei finanziamenti europei: “In materia la Puglia ha compiuto buoni passi avanti. Ma, avremo sempre più bisogno di figure altamente professionali che consentano alle nostre amministrazioni di non perdere le opportunità fornite dall’Unione Europea. Al tempo stesso dobbiamo investire con convinzione in ricerca scientifica, ambiente, territorio e beni culturali”.

“Qualità, innovazione, trasparenza e capacità progettuale, devono essere i nostri punti di riferimento per elaborare strategie di ampio respiro in materia di occupazione. Se vogliamo invertire la rotta, se vogliamo che i nostri giovani non decidano sempre più spesso di abbandonare la Puglia per tentare la fortuna all’estero, dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco e la lungimiranza di elaborare percorsi innovativi andando oltre gli schemi tradizionali”, conclude Patrizia Lusi.

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Redazione
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