HomePoliticaBiblioteche di Puglia, cresce la rete regionale: 302 le biblioteche aderenti

Biblioteche di Puglia, cresce la rete regionale: 302 le biblioteche aderenti

Una rete di biblioteche in espansione, che diventa più capillare e integrata, capace di coniugare patrimonio culturale, innovazione, inclusione sociale e servizi di prossimità.

È questo il quadro emerso ieri durante l’Assemblea generale del Sistema regionale dei servizi bibliotecari – Polo SBN PUG, organizzata dalla Regione Puglia e ospitata presso la BiblioTeca del Mediterraneo “la Rossani” di Bari.

Nel corso dell’incontro, presieduto dall’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, dal dirigente Mauro Paolo Bruno e dalla coordinatrice del Polo PUG Gabriella Berardi, sono stati presentati i dati relativi alle attività del 2025 e le linee strategiche per il 2026-2027.

I numeri raccontano di un sistema in crescita. La rete delle Biblioteche di Puglia conta infatti 302 biblioteche aderenti, con un incremento del 40% rispetto al 2023. Un incremento trainato soprattutto dall’ingresso delle biblioteche scolastiche, che sono passate da 25 a 63, registrando un aumento del 152% accompagnato dall’attivazione di percorsi formativi per docenti-bibliotecari.

L’espansione del network regionale è il risultato di un lavoro quotidiano di affiancamento delle amministrazioni locali verso l’attivazione di biblioteche realmente operative e integrate nel sistema regionale. Entrare nella rete del Polo SBN PUG significa oggi condividere non solo un catalogo unico e una tessera comune, ma anche servizi coordinati di formazione, progettazione, comunicazione, assistenza e supporto biblioteconomico.

Il patrimonio documentario regionale ha ormai superato i 3.403.617 documenti, tra cui oltre 3,1 milioni di libri moderni, più di 153 mila testi antichi e oltre 87 mila unità tra grafica e audiovisivi. La crescita annuale è stimata in circa 133 mila nuove unità.

Sul piano territoriale, il polo più esteso si conferma quello di Lecce con 107 biblioteche, seguito da Foggia (78), Brindisi (42) e Taranto (40). Per il biennio 2026-2027 gli obiettivi strategici prevedono un ulteriore rafforzamento dei poli di Bari e BAT, la completa riapertura al pubblico della biblioteca di Foggia e una maggiore adesione delle biblioteche comunali ancora fuori rete.

Le biblioteche pugliesi si confermano, inoltre, un presidio culturale frequentato soprattutto dai giovani: la fascia d’età più rappresentata tra gli utenti è quella dei 20-29 anni, con oltre 5.200 nuovi iscritti universitari nell’ultimo anno. Gli utenti iscritti complessivi sono 239.908.

Importante anche il lavoro sul fronte dei servizi e dell’assistenza: nel 2025 il Polo PUG ha gestito oltre 4.400 richieste di supporto, tra cui 3.322 e-mail e circa 1.100 contatti telefonici e WhatsApp, oltre ad attività continuative di formazione rivolte a biblioteche civiche, scolastiche e parrocchiali.

Tra i progetti strategici presentati durante l’assemblea figurano anche le convenzioni attivate con le biblioteche degli istituti penitenziari di Taranto, Lecce, Brindisi e Foggia, nell’ambito della DGR 1777/2023, e le maggiori iniziative regionali di promozione della lettura come Nati per LeggereMamma Lingua e il premio La Magna Capitana, che anche quest’anno ha coinvolto 200 classi e visto crescere le opere candidate da 65 a 140.

Tra i simboli del 2025 c’è anche il progetto artistico Cartomastodonte dell’artista Daniele Papuli, installazione realizzata a Boncore di Nardò attraverso il recupero creativo di 35 mila volumi destinati al macero, provenienti dalle biblioteche di tutta la regione.

“Il sistema delle biblioteche regionali – ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza – rappresenta una delle esperienze di maggior valore costruite dalla Regione Puglia nel campo della cultura. La crescita della rete bibliotecaria è un indicatore del miglioramento della qualità della vita delle nostre comunità. Gli importanti risultati raggiunti non devono però farci sentire appagati: la rete deve continuare a crescere, innovarsi e rafforzarsi. Il nostro obiettivo è coinvolgere anche i Comuni che ancora non ne fanno parte, perché aderire al sistema regionale significa accedere a servizi, strumenti e scambi di esperienze che rappresentano un valore aggiunto per tutte le biblioteche pugliesi. Vogliamo rivolgere un appello agli amministratori e alle amministratrici locali affinché riconoscano alle biblioteche un ruolo sempre più centrale nella vita delle comunità, al pari degli altri servizi essenziali. Le biblioteche devono essere considerate una priorità: occorre investire in risorse, competenze e professionalità per renderle sempre più aperte, accessibili e vicine ai cittadini. Anche la Regione continuerà a fare la propria parte, attraverso i programmi in fase di definizione a valere sul PR Puglia. Molto è stato costruito negli anni passati, ma oggi abbiamo il dovere e l’ambizione di fare ancora di più”.

Per il 2026 il Sistema bibliotecario regionale lavorerà alla definizione di uno schema condiviso di regolamento e di una carta dei servizi, insieme al rafforzamento della maturità digitale della rete, con l’obiettivo di portare l’utilizzo del software gestionale al 90% delle strutture attive.

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Redazione
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