“A causa di una modifica frettolosa del testo unico dell’Edilizia ad opera del D.L. “Sblocca Cantieri”, la legge della Regione Puglia sul ‘Piano Casa’ perde un pezzo importante, ossia il grande incentivo alla riqualificazione edilizia mediante gli interventi di demolizione e ricostruzione. La sentenza n. 70 della Corte Costituzionale parla chiaro: le modifiche apportate lo scorso anno al testo unico rendono inapplicabile la normativa regionale e ledono irrimediabilmente il sistema di premialità per la rigenerazione degli edifici che aveva sperimentato la Regione Puglia con ottimi risultati. Con questa decisione si rischia di disincentivare la riqualificazione e il riutilizzo del patrimonio esistente, spostando l’attività edilizia verso le nuove costruzioni e quindi a uno sconsiderato consumo di nuovo suolo.
Ora bisogna fare un passo indietro e modificare quella norma incomprensibile.”
Lo dichiara Ubaldo Pagano, deputato PD e membro della Commissione Bilancio della Camera.
“Siamo in una fase molto critica, in cui è necessario riaccendere l’economia del Paese. Il ‘Piano Casa’ pugliese permetteva di ottenere vantaggi, non solo economici, per demolizione e ricostruzione di un edificio e adesso questa sentenza impedisce l’utilizzo di una buona leva per far ripartire i cantieri. Ciò e ancor più vero nelle aree periferiche delle nostre città, in cui molti interventi di rigenerazione urbana e investimenti privati sono stati resi possibili solo grazie a questa politica. L’alternativa è relegare le periferie a un destino di abbandono e degrado.”
“Nel prossimo provvedimento utile – conclude Pagano – presenterò una proposta di modifica dello “Sblocca Cantieri” per restituire legittimità a quel genere di interventi, a tutela del diritto costituzionale del cittadino di disporre liberamente della sua proprietà, sempre in un contesto di legalità e legittimità.”











