Una catena umana sul lungomare di Bari, con l’occupazione (sia pure mantenendo le distanze sociali necessarie) per esprimere tutta la propria preoccupazione e protesta per il futuro economico dopo il lockdown per la pandemia.
“Im… prese in giro” è stato il nome dato alla manifestazione di questa mattina a Bari, il cui scopo è quello di rendere note all’opinione pubblica e alle Istituzioni le difficoltà lavorative dei settore horeca (hotel, ristoranti, catering) e pubblico spettacolo organizzata dal “Movimento Impresa”.
Durante la manifestazione si sono susseguiti momenti diversi ed incontro prima con il Prefetto di Bari e poi con alcuni rappresentanti delle Istituzioni (come l’assessore Loredana Capone), per consegnare lettere dove si chiedono aiuti urgenti e concreti al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al premier Giuseppe Conte.
Presenti anche 25 timpanisti di San Nicola che hanno accompagnato la manifestazione con il ritmo dei loro tamburi. In uno “speakers corner” nel piazzale dell’INPS si sono alternati interventi e richieste di aiuto e sostegno, anche drammatiche, da parte di un settore in ginocchio e che rischia di non poter proseguire la propria attività. Dal wedding ai fotografi, dai ristoratori all’intrattenimento.
La richiesta ad Emiliano è di una campagna di comunicazione a supporto delle riaperture, perchè riaprire restando vuoti rende inutili le riaperture stesse, a maggior ragione in settori fortissimamente colpiti dalla crisi.











