Della tanto “disprezzata” politica non se ne può far a meno. Purtroppo, è facile essere politici nel modo sbagliato e generale la cattiva politica e il malcontento. Per evitarlo occorre rimuovere gli ostacoli che impediscono a intelligenza e buona volontà di esplicarsi. Per far questo, la politica dovrebbe fondarsi su idee non astratte ma costruttive, e non di parte, ma a disposizione di chiunque voglia usarle.
A questo concetto a lavorato suo ultimo saggio “Il verde e il blu. Idee ingenue per migliorare la politica”, Luciano Floridi, docente di Filosofia ed etica dell’informazione all’Università di Oxford, dove dirige il Digital Ethics Lab.
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Le idee “ingenue”, in senso positivo, a cui si riferisce l’autore rivendicano una visione altruistica, cosmopolitica e ambientalista del mondo. Questo libro ne offre alcune, mettendo la filosofia al servizio della politica per contribuire ad affrontare le grandi sfide dell’oggi in modo progettuale. La tesi di fondo è che, in una società matura dell’informazione, come è l’Italia contemporanea, il progetto umano deve essere etico, unire politiche verdi (economia green, circolare e dello share) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione) e favorire un modo di vivere insieme centrato sulla qualità delle relazioni e dei processi, anziché sul consumo e sulle cose.










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