Dopo i primi rumors la conferma: In Puglia e in Liguria alle prossime elezioni regionali si voterà con la doppia preferenza, per garantire l’equilibrio di genere nei rispettivi Consigli e nel rispetto della Legge 20 del 2016. Questa la decisione del Consiglio dei Ministri odierno.
Una vittoria politica che si possono intestare in particolare la ministra Teresa Bellanova e il presidente Giuseppe Conte, entrambi pugliesi.
Venendo alla Puglia, possiamo affermare che dove non era riuscito un Consiglio regionale a dir poco “sornione”, nonostante la continua battaglia di “Miss preferenze” Anita Maurodinoia, è riuscito quindi il Governo Conte. Gli elettori pugliesi troveranno sulla scheda due righe per esprimere la propria preferenza ad un candidato di genere maschile e ad una candidata di genere femminile.
Le due regioni non sono le uniche con questa lacuna elgislativa. Anche Piemonte, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano non hanno ancora adeguato le loro leggi regionali alla norma nazionale ma non sono chiamate al rinnovo del Consiglio.
Questa decisione del Governo mescola ora le carte a tutte le formazioni politiche che dovranno iniziare a rivedere le proprie liste in via di formazione e le proprie strategie.
Boccia: “Obiettivo equilibrio di genere più vicino”
“Oggi il consiglio dei ministri – ha dichiarato il Ministro agli Affari regionali – ha scritto una bella pagina in tema di pari opportunità. Anche Puglia e Liguria alle prossime regionali potrebbero votare con la doppia preferenza di genere. Solo qualche giorno fa raccogliendo le sollecitazioni pervenute dal gruppo di associazioni e di donne impegnate a vario titolo nelle istituzioni, nel sindacato, nel giornalismo, nelle libere professioni, negli organismi di garanzia, nel mondo dell’Università e della cultura che da anni si occupa di diritti delle donne (tra queste le rappresentanti di Stati generali delle donne Puglia; Casa delle donne del Mediterrane; Cug Regione Puglia; Festival delle donne e dei saperi di genere; Convochiamociperbari; Talenti Fuor d’acqua Torino; Filcams- Cgil Puglia; Filcams-Cgil Brindisi; Filcams-Cgil Taranto; Cug Unisalento; Donne in Corriera; Forum of mediterranean women journalist, Istituto Gramsci – Piemonte), avevo scritto una lettera alla Conferenza delle Regioni, riaffermando una determinazione più volte rappresentata, perché i consigli regionali ancora inadempienti si adeguassero alla legge del 2016 sull’equilibrio di rappresentanza di genere. L’informativa di oggi in cdm, che segue questa indicazione e l’unanimità nel sostegno alla proposta confermano l’impegno assoluto di tutta la maggioranza di governo. Desidero ringraziare la Ministra per le Pari Opportunità Bonetti per averla sempre sostenuta e un ringraziamento particolare all’on. Laura Boldrini per il lavoro dell’intergruppo per i diritti delle donne per l’impegno messo in campo per il raggiungimento di questo obiettivo, che dovrà rientrare, come ho proposto in cdm, nel prossimo decreto semplificazioni allo scopo di colmare le lacune ancora presenti nel sistema. Ovviamente se i consigli regionali non ancora conformi alla legge elettorale con la parità di genere, decidessero in autonomia di adeguarsi sarebbe una soddisfazione per tutti ed eviteremmo forzature che a questo punto riteniamo inevitabili per garantire l’effettiva parità uomo donna nella rappresentanza nei consigli regionali”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine del Cdm.
Emiliano: “Una bellissima notizia”
“Considero l’intervento del Governo a favore della introduzione della doppia preferenza di genere nella prossima tornata elettorale, una bellissima notizia, un atto legittimo e di assoluta condivisione, visto il mancato adeguamento del consiglio regionale. Lo avevo io stesso suggerito nelle settimane scorse al Governo, in diversi colloqui con il Presidente Conte e il Ministro Boccia. Spero e auspico che il prossimo consiglio regionale possa avere una grande presenza femminile”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.











