E’ il momento più buio del campionato leccese. Questa sera i giallorossi perdono a Genova contro il Genoa lo scontro salvezza e si portano a -4 dalla dalla quart’ultima. Decisivi molti errori e anche tanta sfortuna. Il Genoa amministra senza fare grandi cose, non si ricordano tiri in porta a parte i due gol realizzati. Il Lecce, dal canto suo, è generoso, ci prova, sbraita, calcia in porta, ma è impreciso e poco pungente. E’ impreciso sia in attacco che in difesa. I molti errori condizionano di fatto il match. Insieme, come detto, alla sfortuna. Dell’Orco regala ai genoani la palla dell’1-0; Mancosu sbaglia un calcio di rigore allo scadere; Gabriel trova una sfortunata deviazione con la spalla che si trasforma nell’autogol che decide la gara; Lapadula e Barak arrivano decine di volte alla conclusione in porta senza mai trovare la precisione; Babacar e Farias sono a mezzo servizio causa infortuni.

Il risultato è, va detto, decisivo per il campionato. Il Genoa si porta a +4 con gli scontri diretti a favore, quindi il finale di stagione per il Lecce è a dir poco in salita.

Il primo tempo

La partita si accende subito, il Lecce parte forte; il Genoa risponde. Al secondo minuto Babacar viene fermato al limite dell’area e del regolamento da Zapata, ma l’arbitro lascia correre. Il Genoa aumenta l’intensità e al settimo riesce a sfruttare un errore in ripartenza di Dell’Orco e dopo un’azione d’incursione di Pandev trova l’angolino giusto con Sanabria che porta in vantaggio i suoi. Il Lecce paga, dunque, ancora una volta, un errore in uscita palla al piede.

Gli uomini di Liverani cercano coraggio e provano a buttarsi in attacco per rimontare, ma sono imprecisi o nelle conclusioni o negli appoggi a Babacar. Verso il venticinquesimo Saponara in area viene fermato irregolarmente con tanto di spallata da Barreca, subentrato a Sturaro, ma per l’arbitro si può giocare. E’ la seconda occasione dubbia fischiata a sfavore del Lecce.

La partita nella prima frazione di gioco perdere Sturaro e Babacar per infortunio, quasi una costante in questa ripresa del campionato dopo la sosta per Covid. Lapadula, entrato al posto di Babacar, dà maggior brio e pesantezza all’attacco giallorosso. Fa da subito a sportellate oltre a spronare i suoi a maggior movimento. Il Genoa ha il grosso vantaggio di dover amministrare l’1-0 ottenuto prestissimo, ma il Lecce non fa molto per mettere in difficoltà i padroni di casa. O almeno durante i primi quaranta minuti.

Perché se è vero che molto succede all’inizio del tempo, altrettanto succede sul finale. Lapadula, come detto, accende l’attacco leccese. Viene lanciato perfettamente da Petriccione e si fa travolgere da Perin. Siamo allo scadere e l’arbitro concede rigore al Lecce. Purtroppo per i salentini Mancosu non è preciso e calcia alto sopra la traversa. Si va al riposo col Lecce col morale a terra e sul punteggio di 1-0 per il Genoa.

Il secondo tempo

Nel secondo tempo il Lecce parte davvero bene. E’ più quello visto negli ultimi cinque minuti (errore a parte) che quello visto per i primi quaranta. Ha il piglio giusto. E’ veloce, attacca, macina gioco. Lapadula è attivissimo, ma è sempre Barak, come nel primo tempo, a sfiorare la porta di testa. Al sessantesimo, dopo un quarto d’ora di spinta ossessiva il Lecce passa. Quasi casualmente. Un tiro cross di capitan Mancosu finisce alle spalle di Perin senza che nessuno tocchi il pallone. La partita cambia: il Genoa tenta di riprendere in mano i tasti della sala controllo, il Lecce può agire di contropiede. Tant’è che ha ancora con Barak una buonissima occasione grazie all’inserimento del giocatore ceco. La palla, però, finisce alta sopra la traversa. La fortuna non accompagna i giallorossi, e si era capito. Ma non si è ancora visto niente. Infatti quando all’ottantesimo un tiro di Jagiello va a sbattere sul palo e poi rimbalza sulla spalla di Gabriel per poi finire in rete neanche il 20 genoano ci crede totalmente. E invece è tutto vero. Questo episodio potrebbe condizionare il campionato del Lecce. L’assalto finale giallorosso non dà frutti, nonostante l’ingresso di Falco e la generosità di Barak. La partita finisce così. A quattro partite dal termine la distanza tra Genoa e Lecce è di quattro punti.

 

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".