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Il legame tra Bari, i suoi tifosi ed Igor Protti supera i confini del tempo e della stessa vita terrena. Venerdì prossimo, 26 giugno 2026, lo Stadio San Nicola alle ore 19 aprirà le sue porte per un momento di fortissima commozione collettiva: l’ultimo saluto della città e della tifoseria biancorossa alle ceneri dell’indimenticato bomber, scomparso di recente all’età di 58 anni dopo una lunga malattia.
Un tributo spontaneo che si inserisce in una serie di omaggi nati dal cuore dei baresi, pronti a riabbracciare idealmente l’uomo che ha incarnato lo spirito più fiero, faticoso e romantico dello sport più amato in Italia, e che ha indossato la maglia del Bari con onore, coraggio e senza mai smettere di lottare.
Le ceneri dello Zar tornano a casa: l’appuntamento al San Nicola
La notizia, diffusa inizialmente dai familiari del calciatore e ripresa con forza dai gruppi ultras e dal cronista Michele Salomone, ha subito mobilitato la tifoseria organizzata, che sta chiamando a raccolta l’intera città.
Venerdì sera l’urna con le ceneri dello Zar farà il suo ingresso sul prato del San Nicola, che per anni è stata il teatro delle sue incredibili corse a braccia tese sotto la curva. Sarà l’occasione per i tifosi di piangere e cantare ancora una volta per l’eterno numero 10, ricreando quell’atmosfera magica che Protti e il suo “gemello del gol” Sandro Tovalieri — apparso visibilmente distrutto durante le prime commemorazioni spontanee a Poggiofranco — sapevano scatenare negli anni Novanta.
Il Sindaco Vito Leccese annuncia la svolta: la Curva Nord intitolata a Igor Protti
L’omaggio dei tifosi viaggerà di pari passo con il riconoscimento ufficiale delle istituzioni. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha infatti annunciato una decisione storica al termine di un minuto di raccoglimento osservato in Consiglio comunale: la Curva Nord dello Stadio San Nicola sarà intitolata a Igor Protti.
La delibera passerà al vaglio della giunta comunale per l’approvazione formale. Il primo cittadino ha voluto sottolineare lo spessore dell’uomo prima ancora che del calciatore:
“Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, più raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti incarnava lo spirito più generoso e fiero di Bari. Quella Curva che lo ha amato come un figlio, che ne ha accompagnato le imprese e condiviso le battaglie, diventerà il luogo dedicato al suo eterno ricordo”.
Un amore reciproco oltre la categoria
Igor Protti a Bari non è stato semplicemente un capocannoniere (titolo conquistato nella stagione 1995/96 con ben 24 reti in Serie A, unico a riuscirci con una squadra poi retrocessa). È stato il simbolo della resilienza e dell’attaccamento alla maglia.
Mentre il calcio moderno si muoveva verso logiche di puro business, Protti scelse di restare e lottare per i colori biancorossi, entrando di diritto nel patrimonio identitario della città. Il murale a lui dedicato in via Mazzitelli, preso d’assalto dai tifosi in lacrime in questi giorni, testimonia quanto lo Zar sia ancora oggi un punto di riferimento per le vecchie e le nuove generazioni di baresi.
Venerdì prossimo non sarà un giorno di addio, ma la celebrazione di un legame eterno: le ceneri di Protti riposeranno idealmente tra le mura della sua vera casa sportiva, protette per sempre dalle mura di quella Curva Nord che d’ora in avanti griderà fiera il suo nome.











