Scorrono i titoli di coda sul campionato di Serie A del Lecce. Non riesce la doppia impresa ai giallorossi che, comunque, insieme al Parma, onorano l’ultimo impegno stagionale. Da Genova, contemporaneamente, arriva un 3 a 0 facile per i padroni di casa che comunque condanna i salentini alla Serie B e salva i liguri.
Il match finisce 4 a 3 per i ducali che meritano qualcosina in più per quanto dimostrato, anche grazie alla tranquillità con cui hanno potuto affrontare l’impegno. Il Lecce, contratto, paga, come al solito, i primi minuti di disattenzione. Non si possono concedere 25 minuti al Parma, in considerazione della sua rosa. Del resto, la partita rappresenta la perfetta sintesi del campionato leccese: difesa disattenta, grande generosità in attacco, voglia di non mollare fino alla fine, anche a risultato scontato, amnesie e momenti no che consegnano agli avversari spazi e praterie da sfruttare, e infine, non da ultima, sfortuna, tanta sfortuna nelle occasioni (vedasi autogol di Lucioni o errori di Mancosu).
Il primo tempo
L’avvio del match è, come spesso accade, con un Lecce addormentato e fuori campo. Al 2′ Caprari è pericoloso con un tiro da fuori. Il solo Falco prova a infiammare l’attacco giallorosso. All’8′ Barak ha una buona occasione dopo un’azione precisa, ma calcia debole. All’11’, però, il Parma passa in vantaggio. La sfortuna, ancora una volta condiziona il campionato del Lecce. Tiro di Hernani sul palo, sfortunato rimpallo su Lucioni e autogol. Dopo due minuti, come se non bastasse, anche il Genoa passa in vantaggio. Al 15′ occasione buona per Caprari che calcia fuori sprecando. Il Parma ha troppo spazio, Kulusevski lo sfrutta al limite dell’area e tira in porta. Gabriel blocca facile. Il Lecce non riesce a sfruttare un angolo e sul contropiede seguente Caprari realizza il 2 a 0. Dopo pochi secondi anche il Genoa raddoppia. Siamo al 24′ e la situazione è tragica per il Lecce. L’11 di Liverani, però, al di là del risultato del Marassi, vuole vincere e ci prova. Al 40′ Barak realizza il gol dell’1-2 dopo un’azione corale leccese e sfruttando un assist perfetto di Mancosu. Prima e dopo il gol, lo stesso Mancosu sbaglia due facili facili. Il Lecce dimostra di fare sul serio ogni caso, al di là dei risultati di Marassi (3-0 Genoa). Al 45′ Meccariello, che forse quest’anno ha avuto meno spazio di quanto meritato, realizza il gol del pari staccando alla perfezione di testa su calcio d’angolo. Ironia della sorte, il Lecce potrebbe passare in vantaggio a fine tempo, ma al 47′ Falco calcia di poco fuori.
Il secondo tempo
Il secondo tempo inizia senza grossi scossoni, finché al 52′ Cornelius non trova il gol del 3 a 2 su dormita della difesa leccese. La sfortuna perseguita il Lecce, dal momento che al 56′ Mancosu sfiora il gol, con la palla esce di pochi millimetri. Sull’azione seguente Gabriel compie un miracolo su Caprari. Il Parma, però, non è in Salento per vacanza e al 66′ realizza il quarto gol. Inglese appena entrato sfrutta il solito spazio per realizzare il punto che spinge il Lecce in giù. Lecce che, però, dopo due minuti ha la forza di realizzare una buona azione e di ridurre, ancora una volta lo svantaggio. E’ Lapadula a realizzare dopo un palo di Shakhov. Da qui alla fine succede poco, complice anche la notizia del 3 a 0 ormai cementato del Genoa. Un tiro di Siligardi e uno di Saponara, dove i portieri rispondono presente. La partita finisce dopo 5 minuti di recupero. Non c’è neanche tempo per le lacrime, per fortuna, perché un’altra stagione sta per iniziare.




















