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Un “blocco inspiegabile” che rischia di mettere in ginocchio il sistema dell’emergenza-urgenza in Capitanata, proprio alle porte della stagione estiva. Fronte caldissimo nella politica regionale pugliese: Giannicola De Leonardis, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, lancia un duro affondo contro la gestione della sanità da parte della giunta guidata dal presidente Antonio Decaro.
Al centro della polemica c’è lo stop improvviso alla procedura concorsuale per l’assunzione di autisti di ambulanza presso il Policlinico Riuniti di Foggia, un caso che secondo l’opposizione di centrodestra è la spia di un malessere molto più profondo e strutturale.
Il caso del concorso per autisti al Policlinico di Foggia
La vicenda della selezione pubblica per gli autisti di ambulanza ha radici lontane e, secondo quanto denunciato da De Leonardis, una gestione amministrativa a dir poco tortuosa.
Maggio 2024: Avvio della procedura concorsuale.
Giugno 2025: Svolgimento delle prove preselettive.
Settembre 2025: Rimodulazione al ribasso dei posti disponibili, passati bruscamente da 14 a soli 6.
Giugno 2026: Stop definitivo alla prova orale imposto dal Dipartimento Salute della Regione Puglia.
“Ad oggi non risulta alcun, quanto mai doveroso, chiarimento da parte della Regione sul perché tale procedura sia stata bloccata e sul quando è previsto lo sblocco”, attacca l’esponente di Fratelli d’Italia. “Non è corretto tenere col fiato sospeso dei lavoratori che sarebbero decisamente utili in un settore problematico come quello dell’emergenza-urgenza della sanità di Capitanata”.
Carenza di organico e l’allarme per il Pronto Soccorso
Il blocco degli autisti è solo la punta dell’iceberg di una carenza di personale sanitario che sta colpendo duramente la provincia di Foggia. De Leonardis punta il dito anche sulla situazione critica in cui versa il Pronto Soccorso del Policlinico foggiano, dove il numero di medici in servizio è nettamente inferiore a quanto previsto dalla pianta organica.
Il timore dell’opposizione è che la Regione stia utilizzando il pretesto del disavanzo della sanità pugliese – stimato attorno ai 350 milioni di euro – per attuare una politica di austerity a danno dei servizi ai cittadini.
“Non vorremmo che con la scusa del buco da 350 milioni, ovviamente provocato dalle scelleratezze gestionali del centrosinistra alla Regione Puglia, si passi dall’aumento delle tasse al blocco delle assunzioni di personale nei presidi sanitari”, incalza il consigliere.
Estate e turismo sul Gargano: il rischio per la sicurezza sanitaria
La tempistica dello stop al concorso aggrava ulteriormente il quadro. Con l’inizio della stagione estiva, la provincia di Foggia – e in particolare l’area del Gargano – si prepara ad accogliere milioni di turisti. Un afflusso di massa che richiederà una risposta tempestiva ed efficace da parte delle strutture di primo soccorso.
Secondo Fratelli d’Italia, il sistema sanitario della Capitanata non è stato messo nelle condizioni di affrontare questa pressione stagionale. La critica politica finale si sposta così sul piano fiscale e della gestione macroeconomica della Regione da parte della coalizione di centrosinistra (Pd e Movimento 5 Stelle).
L’accusa di De Leonardis è netta: il governatore Decaro avrebbe scelto di aumentare l’Irpef ai pugliesi per ripianare i debiti accumulati in vent’anni di gestione della sanità regionale, penalizzando contemporaneamente i servizi essenziali e il diritto alla salute dei cittadini.











