HomeCronacaLa virologa Gismondo controcorrente: “Non serve chiudere le discoteche”

La virologa Gismondo controcorrente: “Non serve chiudere le discoteche”

La direttrice del laboratorio di microbiologia dell’ospedale Sacco di Milano, Maria Rita Gismondo, su Il Fatto fa emergere le sue perplessità circa le ultime stringenti decisioni del Ministro Speranza sulla movida e sull’obbligo di utilizzare la mascherina all’aperto:

“Mi sono sforzata a trovarne una giustificazione: mission impossible. Abbiamo un virus da spiaggia, uno da ristorazione, uno da volo aereo, adesso anche uno notturno? Il provvedimento non solo è assurdo, ma è anche fuorviante. Dalle 6 del mattino alle 18 possiamo stare tranquillamente in assembramenti senza mascherina?”

Non solo, per la virologa il rischio di chiudere i locali pubblici (controllati), per lasciarsi andare a feste private ed assembramenti di altra natura, potrebbe addirittura sortire l’effetto inverso a quello sperato:

“Invito a focalizzare l’attenzione sullo scopo preventivo-sanitario del provvedimento. Credo che, se non si procede con la responsabilizzazione e l’educazione, soprattutto per i giovani, si fallisca inesorabilmente. Fatta la legge, trovato l’inganno. Un provvedimento così drastico, che li colpisce direttamente, rischia di stimolare una reazione di sfida. I ragazzi continuano a riunirsi privatamente (è legale), creando assembramenti molto più importanti di quelli nelle discoteche, dove, peraltro, c’è un certo controllo.”

Conclude la sua riflessione la virologa: “Mi chiedo se chi ha consigliato al ministro Speranza di introdurre questa misura abbia preso in considerazione una serie di fattori non trascurabili.”

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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