Le distanze sui mezzi di trasporto adesso non fanno più paura, ed aumentano le percentuali di capienza di autobus e treni. Tutto questo per risolvere l’importante nodo sulla riapertura delle scuole. In alternativa troppi studenti non avrebbero avuto i mezzi necessari per andare a scuola, creando un vero e proprio empasse. Si è svolta ieri sera la conferenza fra le Regioni e il successivo vertice con il Governo che ha portato alla definizione di un accordo sul nodo dei trasporti per il rientro a scuola fissati per il 14 settembre.
La scelta delle Regioni è stata fatta sull’aumento della capienza dei mezzi. In una nota diffusa al termine della riunione con i rappresentanti delle Regioni il Ministero dei trasporti spiega: “A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”.
La nota aggiunge: “Potrà essere aumentata la capacità di riempimento, oltre il limite previsto, esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un suo filtraggio attraverso idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal CTS. Al fine di aumentare l’indice di riempimento dei mezzi di trasporto potranno essere installati separazioni removibili tra i sedili“.
Resta naturalmente obbligatoria la mascherina a bordo dei mezzi pubblici, inoltre su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale devono essere installati appositi dispenser, anche in maniera graduale a partire dai mezzi più affollati, per la distribuzione di soluzioni idroalcoliche per la frequente detersione delle mani.











