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Finti verbali e multe non pagate: l’allerta della Polizia Postale sulla nuova truffa del phishing

Nuovo allarme truffe sul web. La Polizia Postale ha lanciato un’allerta urgente tramite i propri canali ufficiali, a partire dalla pagina Facebook “Commissariato di PS Online – Italia”, per mettere in guardia i cittadini da una pericolosa e sofisticata campagna di phishing. Al centro del mirino ci sono finti solleciti di pagamento per presunte sanzioni stradali non saldate.

A supportare la diffusione dell’allarme è anche lo Sportello dei Diritti, che invita alla massima prudenza: i criminali informatici stanno infatti utilizzando il nome di noti servizi di notifica digitale a valore legale per ingannare gli utenti, riproducendo comunicazioni formali apparentemente impeccabili.

Come funziona la truffa delle finte multe online

La truffa è architettata per far leva sulla paura di sanzioni o procedimenti giudiziari. I messaggi (via email o SMS) si presentano con una veste grafica e un linguaggio burocratico estremamente realistici.

Il meccanismo dell’inganno:

  • Dati verosimili: I testi includono dettagli falsi ma credibili, come numeri di targa e codici di pratica inventati.

  • Siti Web clone: Il messaggio contiene un link che reindirizza la vittima su piattaforme web fraudolente, create ad arte per imitare i portali di pagamento sicuri e istituzionali.

  • Obiettivo: Spingere il destinatario a inserire i dati della propria carta di credito per saldare il finto debito, svuotando di fatto il conto corrente.

I 4 consigli della Polizia Postale per difendersi

Gli inquirenti della Polizia Postale sono già al lavoro per tracciare i flussi digitali e identificare i responsabili della frode. Nel frattempo, per evitare brutte sorprese, sono state diffuse 4 regole d’oro per la sicurezza informatica:

  1. Controllare l’URL: Verificare sempre l’indirizzo del sito web nella barra del browser prima di inserire qualsiasi dato sensibile o bancario.

  2. Attenzione ai toni: Diffidare categoricamente da comunicazioni che utilizzano toni minacciosi, perentori o che richiedono pagamenti con estrema urgenza.

  3. Non cliccare sui link: Evitare di aprire collegamenti ipertestuali sospetti contenuti in email o SMS non attesi.

  4. Verificare sui canali ufficiali: In caso di dubbio sulla reale presenza di una multa, consultare i portali ufficiali dell’ente creditore o della Polizia Locale, senza usare i link forniti nel messaggio.

Cosa fare se si è rimasti vittima della truffa?

“Si tratta di un’allerta fondamentale che può evitare moltissimi grattacapi” – spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

Se si è già cliccato sul link o se sono stati inseriti i dati della carta di credito, è necessario bloccare immediatamente la carta tramite la propria banca e procedere alla segnalazione. I cittadini possono richiedere assistenza o segnalare l’accaduto direttamente sul sito ufficiale del Commissariato di P.S. Online.

In alternativa, è possibile contattare gli esperti dello Sportello dei Diritti agli indirizzi email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare tempestivamente le azioni legali e di tutela da intraprendere.

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