Le prime schede ad essere scrutinate sono quelle relative al referendum costituzionale. Il questito posto agli italiani è il seguente:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente”Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?»
In caso di passaggio della riforma i seggi del Parlamento saranno ridotti di un terzo: alla Camera da 630 si arriverebbe a 400, al Senato da 315 a 200, per un totale di 600. Il referendum sul taglio dei parlamentari riguarda anche la Circoscrizione estero: i deputati passano da 12 ad 8 e i senatori da 6 a 4. La riduzione comporta la riduzione del numero minimo di senatori eletti da ogni Regione: in caso di conferma del taglio, si passerebbe da un minimo di 7 elettori ad un minimo di 3; tale numero resta invariato soltanto per due Regioni che sono Molise e Valle d’Aosta: nella prima il minimo continua ad essere 2 senatori e nella seconda 1.
Validità del referendum
Il referendum sul taglio dei parlamentari è confermativo. Per la sua validità quindi, a differenza di quello abrogativo, non è richiesto un quorum, ovvero che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto. Il risultato del referendum quindi è valido a prescindere dal numero degli elettori che andranno alle urne.
I risultati in tempo reale
IN ITALIA – Sezioni: 61.622 / 61.622
| SI | 17.168.494 | 69,94% |
NO | 7.484.941 | 30,36% |
IN PUGLIA – Sezioni: Sezioni: 4.026 / 4.026
| SI | 1.477.164 | 75,22% |
| NO | 486.614 | 24,78% |




















