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Sono giorni decisivi, questi, per il prossimo futuro del gruppo Banca Popolare di Bari. Si avvicina, infatti, la composizione del nuovo cda dell’istituto bancario pugliese, dopo il rinvio d’inizio mese dell’assemblea dei soci che avrebbe dovuto effettuare le nomine, mentre viene occupata la casella del direttore generale dopo la scadenza di Alberto De Angelis lo scorso 31 agosto, Con un laconico comunicato i commissari avevano confermato la partenza di De Angelis e la ricerca di una nuova figura in accordo con il nuovo azionista di controllo, il MedioCredito Centrale.
Intanto sono ufficiali le candidature presentate entro i termini (la scadenza era la mezzanotte di ieri) per entrare a far parte del nuovo consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Bari.
I CANDIDATI A FARE PARTE DEL CDA
Il prossimo 15 ottobre, infatti, si dovrà chiudere il periodo di commissariamento per tornare ad una gestione ordinaria dell’istituto.
I candidati in totale sono 17. Sette fanno parte della lista presentata da Mediocredito Centrale, che attualmente detiene il 97% della banca barese. Si tratta dell’ex capo della Polizia e presidente di Leonardo Giovanni De Gennaro nel ruolo di presidente, l’ex vice dg di Mps Giampiero Bergami, già direttore generale e futuro amministratore delegato, Elena De Gennaro, chief financial officer di Mediocredito, la docente universitaria Paola Girdinio e i tre avvocati pugliesi Cinzia Capano, Roberto Fusco e Bartolomeo Cozzoli.
Gli altri dieci nomi sono stati proposti in due liste alternative. La prima, depositata da Giuseppe e Alessandra Carrieri, candida Domenico di Paola (presidente), Giuseppe Carrieri, Vittoria Giustiniani, Annamaria Bonomo e Umberto Ruggiero. La seconda proposta è opera di Ada Meterangelis e candida Pasquale Pilla (presidente), Matteo D’Auria, Mario De Bellis, Floriana Fortunato e Adele Ferraro.
Da questa mattina sono aperte le operazioni di voto telematico da parte dei 69mila azionisti della BPB. Si potrà votare fino al 13 ottobre, due giorni prima dell’assemblea già convocata per il 15 ottobre. In quella data cesserà formalmente l’amministrazione straordinaria e i commissari riconsegneranno l’azienda alla nuova amministrazione eletta.
Al momento appare abbastanza scontato che a prevalere saranno nomi appartenenti alla prima lista, considerando il peso (97%) del proponente. In questa lista ci sono nomi molto vicini a Michele Emiliano: Cinzia Capano, infatti, è ex deputata del Partito Democratico ed in passato in Giunta con l’allora sindaco di Bari. E potrebbe essere la rappresentante della Regione Puglia, che ha espresso nei giorni scorsi l’intenzione di investire in BPB circa 60 milioni di euro in quote azionarie, pari a circa il 3% del capitale sociale. Bartolomeo Cozzoli è invece un consigliere del ministro Francesco Boccia.
IL COMMENTO DI GEMMATO (FDI)
Ma proprio la presenza di due nomi vicini a rappresentanti politici non piace al parlamentare barese di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato, che in una nota sottolinea come “Resto perplesso dalle nomine politiche che rievocano una spartizione da Prima Repubblica: la politica di lottizzazione deve essere lontana da questo tipo di nomine, ancor più perché la situazione di crisi della BpB è stata determinata anche dall’ingerenza della cattiva politica nelle scelte di visione e amministrative”.
GLI EX AMMINISTRATORI A PROCESSO
Intanto sono scaduti anche i termini per la costituzione di parte civile nel processo che vede, per il crac della Banca Popolare di Bari, e che verrà celebrato nella Fiera del Levante di Bari, imputati gli ex amministratori Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, con la Procura che ha ipotizzati i reati di falso in bilancio, falso in prospetto, false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza.
Si tratta ci circa 2.900 parti, tra azionisti, associazioni, enti e sindacati, che saranno rappresentate nel processo di Bari da oltre 260 avvocati.











