In Puglia chiuderanno tutte le scuole di ogni ordine e grado. La decisione è stata ufficializzata questo pomeriggio dal Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano intervenuto su Sky Tg24. “La decisione è stata molto difficile, ma abbiamo dovuto prenderla – ha detto Emiliano – In Puglia viene la didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado”.
“Nelle scuole primarie abbiamo registrato numeri molto importanti e pesanti. Abbiamo verificato – ha concluso – che l’aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole”.
Al momento rimangono escluse dal provvedimento, secondo le parole di Emiliano, soltanto le scuole per l’infanzia, dove in ogni caso la frequenza non è obbligatoria.
Ed ancora, commentando la decisione assunta nella giornata di oggi.
“Oggi in Puglia – ha sottolineato – abbiamo toccato il picco massimo storico con quasi 800 nuovi contagiati che ci hanno portato alla decisione dolorosa di obbligo della didattica a distanza in tutte le scuole. L’inizio dell’incremento dei contagi in Puglia, nei fatti, coincide con la riapertura delle scuole ed è bene che il governo se ne renda conto”.
“Ci stiamo preparando a una seconda ondata formidabile. Per fine novembre prevediamo 2500 contagi. Sto ponendo delle previsioni statistiche preoccupanti per la Puglia e per tutto il Paese”.
LE PAROLE DI EMILIANO
“Da venerdì 30 ottobre 2020 è sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado”: lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano annunciando un’ordinanza sulla scuola che sarà emanata in serata.
“Le attività in presenza – spiega Emiliano – saranno possibili solo per i laboratori e per le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione. L’impegno encomiabile dei bambini, degli studenti e di tutto il personale scolastico non è stato un argine sufficiente a tenere il virus fuori dalle nostre scuole. Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid. Tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni. I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico. Questa decisione tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi. Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza”.
La decisione è stata comunicata al Ministro della salute, al Ministero dell’Istruzione – Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, al Presidente dell’ANCI, al Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale.
Ed infine è sempre Emiliano che spiega: “Uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena. Ma significa anche migliaia di ore di lavoro per gli operatori dei dipartimenti di prevenzione, perché devono effettuare i tamponi, la sorveglianza sanitaria e le attività di tracciamento, a cui si aggiunge l’enorme carico di lavoro dei laboratori per l’analisi dei tamponi. Inoltre gli studi dei pediatri nelle ultime settimane sono stati presi d’assalto dalle centinaia di genitori che avevano bisogno dei certificati per la riammissione a scuola”.











