Le scuole in Puglia restano chiuse e si prosegue con l’ordinanza della Regione Puglia dello scorso 28 ottobre, che resterà in vigore fino alla scadenza già fissata per il 24 novembre.
A comunicarlo, in una nota, sono il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco, che tirano dritti per la loro strada anche sovrapponendosi a quanto stabilito a livello nazionale.
Poi la nota prosegue di fatto passando la palla al Governo.
“Ove il Governo nazionale ritenga assolutamente necessaria la riapertura della didattica in presenza secondo le previsioni del Dpcm promulgato ieri, potrà richiedere espressamente la revoca dell’ordinanza del Presidente della Regione Puglia che la valuterà di intesa col Ministro della Salute”.
Ed apre uno spiraglio anche per eventuali quote di didattica in presenza, ma passando anche in questo caso la palla direttamente ai dirigenti scolastici.
“Al fine di andare incontro alle esigenze formative ed alla volontà delle famiglie che desiderano per i loro figli la didattica in presenza, il Presidente della Regione, a richiesta dell’Uffcio Scolatico Regionale, è disponibile a consentire ai dirigenti degli istituti scolastici di aumentare la quota di didattica in presenza attualmente autorizzata fino a soddisfare le richieste delle famiglie, compatibilmente con le previsioni del nuovo Dpcm e sempre che le condizioni epidemiologiche lo consentano.
Una nota, questa, che non convince affatto is indacati, che hanno chiesto un incontro urgente sulla questione.
I sindacati pugliesi FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams in una nota, preso atto dell’ultimo Dpcm sull’apertura delle scuole primaria e secondaria di primo grado anche nelle zone rosse e tenuto conto dell’ordinanza della Regione Puglia che nei giorni scorsi ne ha disposto la chiusura e”«che crea evidentemente difficoltà interpretative”, chiedono “che sia convocato ad horas con estrema urgenza, un incontro per condividere con immediatezza eventuali nuove disposizioni riguardanti il funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado della Regione Puglia a partire da domani”
Insomma, il Governo apre le scuole, la Puglia le mantiene chiuse e passa la palla. Appare evidente che Emiliano non abbia gradito molto il contenuto del dpcm nella parte in cui si parla della presenza degli alunni nelle scuole anche nelle zone rosse (a maggior ragione in quelle arancioni, fascia in cui è stata inserita la Puglia).
Dalla Lega arriva la replica del parlamentare Rossano Sasso: “Emiliano chiarisca immediatamente ai cittadini cosa ha intenzione di fare con le scuole. In seguito al nuovo dpcm, le scuole del primo ciclo di istruzione dovrebbero riaprire da domani, ma c’è sempre l’ordinanza regionale di Ottobre di Emiliano che ha stabilito la chiusura di tutti gli ordini di scuola, che sembrerebbe ancora vigente. Non aiutano le dichiarazioni del dott. Lopalco, che oggi ha affermato che ‘sono costretti a riaprire le scuole in Puglià. Chiedo dunque al Presidente Emiliano di fare chiarezza quanto prima, lo chiedono studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e soprattutto i genitori, che hanno bisogno di organizzare le loro vite sulla base della sua decisione. Chiediamo semplicemente chiarezza”.
Senza mezzi termini sono i consiglieri regionali pugliesi di Forza Italia. In una nota congiunta definiscono, infatti, “lo spettacolo offerto dal governo regionale pugliese, che scarica su quello nazionale la responsabilità della diffusione del Covid imputata alla scelta di riaprire le scuole, è a dir poco desolante”. Così in una nota Giandiego Gatta, Stefano Lacatena e Paride Mazzotta.
“Il neo assessore alla sanità pugliese Lopalco, nel puntare il dito sulla decisione di far tornare gli studenti in classe, dimentica la totale, dichiarata inadeguatezza della Regione nello screening della popolazione, nel tracciamento e nelle terapie per contrastare il Covid. L’inerzia di fronte alla consapevolezza di queste evidenti e rischiosissime mancanze rende l’amministrazione della Puglia doppiamente responsabile. Quanto al tentativo di scaricabarile messo in atto da Lopalco e Emiliano, si tratta di un atto di viltà politica senza precedenti” – concludono.











