Arriva da Roberto Speranza e dalle sue ordinanze firmate questa sera il nuovo assetto delle regioni italiane alla vigilia delle festività di Natale.
La decisione sui “cambi di colore” arriva all’indomani della cabina di regia tenutasi questo pomeriggio tra lo stesso Ministro, i rappresentanti delle Regioni e del Comitato Tecnico Scientifico.
Con la prima ordinanza a partire dal prossimo 6 dicembre si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. Con la seconda le Regioni Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. Con la terza le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla.
Per la Puglia le principali novità della nuova ordinanza riguardano la riapertura di bar e ristoranti (fino alle 18) e che ci si potrà tornare a spostare tra diverse Regioni, purché siano tutte in zona gialla e comunque solamente fino al 20 dicembre, sulla base di quanto previsto dal dpcm firmato ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
La Puglia è zona gialla. A confermarlo anche il presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano in un post sul suo profilo facebook.
“Questo significa – ha sottolineato – che il nostro sistema sanitario ha retto l’ondata che nel solo mese di novembre ha portato a 35mila i nuovi contagi, quando in tutta la prima ondata erano stati poco più di 4mila.Ha retto grazie alla programmazione fatta sulla rete ospedaliera, che ci ha consentito di allargare man mano che ne abbiamo avuto necessità i posti letto, moltiplicando i reparti di terapia intensiva dedicati ai pazienti covid, l’area medica e i posti letto cosiddetti post acuzie”.
“Questo – ha comunque ribadito Emiliano – non vuol dire affatto che il pericolo sia superato: dobbiamo mantenere sempre alta l’attenzione e rispettare le regole di prevenzione, perché il virus circola e va in ogni maniera contenuto, come lo stesso Istituto superiore di sanità ci dice di fare a causa dell’ancora elevato numero di contagi”.











