Post polemico quello che Francesco Schittulli ha pubblicato sulla sua pagina Facebook stamattina:
“Dalle #primariecostozero alle #secondarieapesodoro! Appena qualche mese fa il candidato presidente della Regione del centrosinistra, Michele Emiliano, richiamava i suoi avversari alle Primarie con un tweet che recitava così: “lanciamo insieme la sobrietà assoluta, niente manifesti, niente tv, niente giornali”.
Poi, appena due settimane fa, assicurava – sempre con un tweet – “un solo manifesto ma buono”, riferendosi alla mega affissione apparsa a Bari in pieno centro, “Emiliano sindaco di Puglia”.
Oggi ci ritroviamo tutta la regione tappezzata della pubblicità elettorale del mio avversario, lo stesso che aveva promesso una campagna a costo zero. Ancora una volta, e per l’ennesima volta, siamo di fronte a un candidato presidente incoerente e inaffidabile che fa esattamente il contrario di ciò che dice.
A poco serve sapere che i costi di una propaganda così vistosa e costosa sono totalmente a carico del Partito democratico.
Il Pd non può essere una discoteca a luci intermittenti dove Emiliano decide quando gli conviene essere segretario e quindi autorizzare la spesa e quando prenderne le distanze compilando liste civiche a scapito del suo partito.
I baresi, in modo particolare, sanno come ha fatto il sindaco a Bari per 10 anni – ma lo hanno capito anche gli elettori del Pd ed i pugliesi – e sicuramente non correranno il rischio di affidargli anche la guida della Regione Puglia”.
Michele Emiliano non ha ancora risposto alle accuse.












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