Decisamente un passo avanti sul piano del gioco rispetto alla sconfitta in casa contro il Pisa per il Lecce. Ma un passo indietro dal punto di vista del morale, dal momento che lo scontro diretto va alla Spal, insieme ai tre punti. La distanza dalla testa della classifica ora aumenta, e il Lecce è chiamato a rialzarsi quanto prima.
La Spal dimostra un po’ di fortuna in più e sfrutta il suo Strefezza che trova un gol davvero bello. Il Lecce lascia in panchina Falco, il suo fantasista, per fargli giocare solo 10 minuti. Un’occasione ghiotta capita proprio, in quel frangente, sulla testa di Lucioni grazie a un cross di Falco. Ma non è solo sfortuna: il Lecce, soprattutto con Coda, si mangia alcune reti praticamente fatte. Seconda gara consecutiva senza realizzare gol per il Lecce. Una notizia pessima, dal momento che l’attacco è la sua risorsa principale. La Spal, che colpisce due pali, crea delle occasioni più pericolose, ma nel conto dei tiri, del possesso e del gioco macinato, non merita di più rispetto al Lecce, ma alla fine ha la capacità di portare a casa l’intero bottino. La gara, nel complesso, mantiene un certo equilibrio, seppur precario come definito nel titolo. Soprattutto perché le azioni da gol sono tante, alcune delle quali clamorose.
Come detto, al di là di tutto, ora è il morale l’aspetto più serio che Corini e dirigenza devono gestire. Domenica c’è il Vicenza, nel match dopo il Natale.
Nel primo tempo il Lecce gioca meglio della Spal, che però ha occasioni più serie. dal punto di visto del gioco, gli ospiti dimostrano maggiore compattezza. I padroni di casa, sono maggiormente concreti. Ma il tempo si chiude sullo 0 a 0. Al 5′ apre le danze Coda. Al 12′, però, Sernicola è molto più pericoloso e lambisce il palo con una bella conclusione. Al 15′ è Mancosu a tentare la conclusione, ma senza fortuna. Dopo una decina di minuti è Majer ad avere una doppia chance sui piedi ma la difesa spallina è un muro. Subito dopo ci prova anche Lucioni, ma la palla finisce comoda tra le braccia di Thiam. Il Lecce, come detto, fa di più, mentre la Spal scende di meno, ma quando lo fa sono brividi. E’ il caso del 35′ quando Paloschi si vede fermare da un grande Gabriel. Allo scadere, è Murgia a opporsi a un’incursione di Mancosu. La frazione finisce in parità, ma la partita è piacevole e dai ritmi alti.
La seconda frazione di gioco inizia in maniera altrettanto frizzante. Paloschi al 50′ colpisce il palo, facendo capire che l’occasione di Sernicola non era un caso. Il Lecce, però, c’è e prova a reagire. Dopo due minuti un contatto in area tra Paganini e Sernicola potrebbe dare il calcio di rigore, ma l’arbitro non è dello stesso avviso. Ancora qualche minuto ed è Valoti a tentare dalla distanza. Al 56′ risponde Coda con un tiro da fuori area, ma Thiam respinge. Al 63′ Murgia dimostra che la Spal è più pericolosa del Lecce, nonostante tutto. E’ Gabriel a salvare, ancora una volta, il Lecce. Ma qui inizia un’altra partita. Il Lecce sale in cattedra e ha, finalmente, delle occasioni ghiotte. Ma Coda spreca tutto. Avrebbe la palla del vantaggio, ma calcia addosso a Thiam. Un brutto segno sotto tutti i punti di vista. Anche perché dopo tre minuti Coda ha un’occasione fotocopia, ma non cambia il risultato. Tra le due occasioni per Coda è Valoti ad avere la chance per l’1-0. Sono minuti caldissimi. Al 71′ è la volta di Stepinski. Di testa, il polacco sfiora il palo, ma ancora nulla di fatto. Al 79′, quando tutto lascia presagire un pareggio che accontenta le squadre in campo, è Strefezza a trovare il gol della domenica, bucando la porta e facendo esplodere la gioia dei suoi. Per Falco, ancora pochi minuti di spazio. Solo 10. Ed è all’ultimo dei tre minuti di recupero che pennella per Lucioni un assist perfetto. Il 5 stacca di testa, ma trova la traversa ad opporsi. La sfortuna, oltre al resto, ferma il Lecce.











