Aumentano sempre di più i vaccinati in Italia. Ed in questi giorni iniziano anche le seconde dosi che, secondo gli scienziati, dovrebbero fornire gli anticorpi necessari entro pochi giorni per un periodo di almeno sei/otto mesi.
Ma eventuali reazioni avverse al vaccino, che non possono essere escluse, a chi e come vanno segnalate? A rendere noto la corretta procedura è l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) sottolineando come eventuali reazioni avverse al vaccino anti-Covid possono essere segnalate al medico di famiglia, al centro vaccinale, al farmacista di fiducia o alla Asl di appartenenza, oltre che direttamente sul sito Vigifarmaco dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Tra gli effetti collaterali al vaccino più spesso osservati finora ci sono reazioni locali nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa e dolori muscolari o articolari, insieme a febbre, nausea o più raramente gonfiore dei linfonodi.
Circa la segnalazione, l’Aifa ricorda che “può essere effettuata anche direttamente da chiunque osservi o ne venga a conoscenza, sia esso operatore sanitario o cittadino, compilando la scheda disponibile sul portale dell’Aifa e inviandola al responsabile locale di farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza”. Inoltre, è possibile fare la segnalazione direttamente online tramite il sito VigiFarmaco seguendo la procedura guidata.











