HomeCronacaFrodi fiscali e previdenziali, scattano i sequestri della Finanza in tutta Italia

Frodi fiscali e previdenziali, scattano i sequestri della Finanza in tutta Italia

Con un complesso sistema di sub-appalti e di finte fatturazioni aggiravano le norme sul fisco e sulla previdenza di centinaia di lavoratori. Coinvolte aziende di tutt’Italia a seguito di una vasta operazione partita dalla Guardia di Finanza di Venezia sta questa mattina ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura lagunare, finalizzato al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 16 milioni di euro nei confronti di 35 aziende e 46 persone fisiche coinvolte in una vasta frode fiscale e contributiva.

Contestualmente ai sequestri, con la collaborazione dei Reparti del Corpo delle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Milano, Bergamo, Brescia, Trento, Udine, Roma, Latina, Lecce e Trapani, oltre 240 militari delle Fiamme Gialle stanno dando esecuzione a circa 100 perquisizioni personali e locali nei confronti di persone fisiche e imprese coinvolte, a vario titolo, nel sofisticato disegno criminoso.

L’operazione è scattata al termine di una complessa attività investigativa su possibili illeciti contributivi e previdenziali connessi alla gestione di alcune società della provincia lagunare.

I successivi approfondimenti hanno permesso di svelare l’esistenza di una articolata associazione per delinquere, attiva prevalentemente in Veneto e nella provincia di Lecce, finalizzata alla perpetrazione di gravi e ripetuti reati fiscali e societari, che hanno portato anche al fallimento di un’azienda.

Individuate numerose società “cartiere” utilizzate per assumere formalmente in carico un rilevante numero di lavoratori (ne sono stati individuati oltre 400), di fatto impiegati presso altre società beneficiarie operanti nel settore e del montaggio di mobili e arredi per uffici e installazione di stand fieristici.

Il meccanismo fraudolento prevedeva la stipula di fittizi contratti di sub-appalto tra le società cartiere e quelle beneficiarie in forza dei quali quest’ultime, da un lato, potevano disporre della forza lavoro necessaria senza dover adempiere agli obblighi previdenziali e contributivi (che restavano formalmente in carico alla società cartiere) e, dall’altro, beneficiavano degli ingenti crediti IVA connessi alle false fatturazioni ricevute dalle cartiere, pari a oltre 25 milioni di euro.

L’attività di indagine ha altresì permesso di individuare un’evoluzione della frode verso più sofisticati meccanismi di compensazione dei debiti fiscali e previdenziali connessi all’illecito utilizzo dei contributi statali concessi a sostegno delle attività di “Ricerca&Sviluppo” delle imprese, di fatto mai realizzate e giustificate con falsa documentazione appositamente creata.

Il sequestro ha interessato liquidità finanziarie, autovetture di pregio e immobili nella disponibilità degli indagati principalmente a Venezia, Treviso, Lecce ma anche in altre province nazionali.

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Redazione
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