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Scuola, respinta in Consiglio una mozione di Fdi: “Preferiscono le ordinanze ad un piano organico”

E’ stata respinta a maggioranza in Consiglio Regionale la mozione proposta dal Gruppo Fratelli d’Italia, che sollecitava un piano regionale per portare gli studenti alla didattica in presenza in condizioni di sicurezza quanto a trasporti pubblici, orari di frequentazione, tamponi e quarantene.

L’iniziativa del gruppo FdI era volta a chiedere alla Giunta regionale di definire una programmazione in grado di garantire fino alla fine dell’anno scolastico il potenziamento dei mezzi di trasporto, un adeguato frazionamento degli orari d’ingresso e delle pause per evitare assembramenti, tempi e modi dell’insegnamento in presenza, tamponi rapidi e regole chiare per effettuarli, accanto alla stretta sorveglianza sanitaria degli isolamenti, delle quarantene e delle riammissioni a scuola. “In modo da contemperare diritto alla salute e diritto allo studio”, ha dichiarato il primo firmatario, il capogruppo Ignazio Zullo.

Negativo il parere del governo regionale, espresso dagli assessori Leo, Maurodinoia e Lopalco: le motivazioni del diniego, e quindi del voto contrario da parte della maggiornza, risiedono nella “imposibilità di programmare a lunga scadenza” considerando lo stato di emergenza attuale.

“L’amarezza che proviamo – sottolineano i consiglieri di Fdi – non è dettata tanto dall’aver visto bocciata la mozione con la quale il gruppo regionale di Fratelli d’Italia chiedeva al presidente Michele Emiliano di formulare un Piano organico e di non continuare a procedere con ordinanze settimanali o al massimo bisettimanali”.

“Ma in Puglia – ribadiscono – ci siamo trovati di fronte a un centrosinistra non solo indifferente ai disagi dei genitori, dei ragazzi, dei professori, dei presidi, dei sindacati e chi più ne ha più ne metta, ma che ha considerato la nostra come una sorta di provocazione, che ci ha accusati di voler fare strumentalizzazione politica. Oggi più di ieri, quindi, ci rendiamo conto che chi governa questa Regione è totalmente scollegato dalla realtà – basti pensare, nel merito, alle relazioni dei rispettivi assessori -, pensa di poter decidere della vita delle persone a colpi di ordinanze che il più delle volte non possono neppure essere impugnate al TAR per la loro brevità, e considera i pugliesi sudditi e non cittadini”.

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Redazione
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