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Un brutto pari
Questa volta, dopo Lecce-Ascoli, non si possono esprimere parole pesanti contro il Lecce perché il club salentino disputa una partita secondo copione contro il Brescia. Dimostra di saper prendere le misure prima e di aggredire e riuscire a fare male dopo.
Di fronte, in questa terza giornata di ritorno, un Brescia organizzato e con un centrocampo di qualità. Dopo un primo tempo equilibrato, i giallorossi scossi dall’ingresso di Rodriguez, Majer e Henderson, cambiano pelle, trovando primo e secondo gol.
Contro il Brescia, però, si sa, può succedere di tutto. E come due anni fa, ancora un arbitraggio non all’altezza condiziona il risultato finale. Calvarese non vede un fuorigioco abbondante di Bisoli in occasione del gol dell’1 a 2. Il Brescia sfrutta questo regalo al 93′ quando riesce ad agguantare il pareggio. Un punto che fa male per il Lecce e che segna un brutto colpo per la squadra giallorossa.
Il primo tempo
La prima frazione non regala grande spettacolo, ma viene comunque giocata a buon ritmo. Le due squadre, probabilmente scottate dalla situazione di classifica, sono molto attente a non scoprirsi e a difendersi bene. Al contempo provano a fare gioco. Il Lecce soprattutto con Hjulmand e il Brescia con Jagiello. Sono loro le due anime, i due registi del match.
All’inizio è il Brescia a provare a fare possesso palla, mentre il Lecce si affida alle sgroppate di Maggio e al lavoro sporco di Stepinski che, spalle alla porta, prova a far partire le azioni giallorosse. Il polacco, tuttavia, prende troppo presto la bussola lasciando il posto alla distrazione.
La prima vera occasione arriva all’11’ ed è per il Lecce. Hjulmand colpisce da fuori area. Joronen è costretto in angolo. Il danese dimostra coraggio e intraprendenza, tentando un tiro non facile. Ma la sua bravura sta nel vedere uno spiraglio e provarci.
Al 23′ il pericolo cambia area e arriva in quella leccese. Mischia furibonda con Aye’ che, per fortuna della difesa leccese, calcia alto. Azione partita da un po’ di imprecisione in fase di copertura.
La fascia destra è quella da dove nascono le migliori idee leccesi. Maggio e Hjulmand duettano bene. I due sembrano già in sintonia, dopo alcune incomprensioni in occasioni della gara casalinga contro l’Ascoli.
Al 31′ ci prova Lucioni di testa su calcio di punizione proveniente dalla sinistra. La difesa lo anticipa in angolo. E’ anche questa una buona occasione che però deve fare i conti con l’attenzione della difesa bresciana.
Allo scadere, al 47′ un’occasionissima potrebbe sbloccare il risultato. Capitata tra i piedi di Hjulmand. La palla arriva dalla sinistra, non è facile da addomesticare ed è sporca. Il danese calcia al volo ma la palla finisce fuori.
Il secondo tempo
Quello che non fa Hjulmand alla fine del primo tempo lo fa Rodriguez (entrato con Majer e Henderson) all’inizio del secondo tempo. Palla geniale di Coda, scavetto dello spagnolo e Lecce in vantaggio.
Al 54′ i giallorossi hanno l’occasione per portarsi a due. Hjulmand di testa non impatta bene e la palla alta finisce alta. Il Lecce dimostra di saper gestire la partita, con il lavoro di intelligenza di Coda che fa salire la squadra.
Ed è proprio da una sua giocata illuminante che nasce il gol del 2 a 0 di Bjorkengren. Majer serve in velocità Henderson che mette in mezzo per l’arrivo del 23 leccese che di testa batte Joronen.
A questo punto interviene Calvarese, con l’ausilio dell’assistente Berti, a dare una grossa mano alla squadra di Cellino. Al 75′ Bisoli approfitta di una respinta di Gabriel su Aye’ e porta la sua squadra sull’1 a 2. La posizione del marcatore è in fuorigioco, e neanche di poco.
Da qui inizia un altra partita con il Brescia che prova l’assalto e il Lecce intimorito che non riesce a gestire la situazione.
Rodriguez al 77′ potrebbe portare il punteggio sul 3 a 1, ma Joronen si oppone alla grande alla sua sventola dalla distanza. La pressione del Brescia non è neanche tutto questo granché, ma è la situazione generale del Lecce a condizionare l’andamento della partita. Il Brescia, infatti, ha gioco facile a trovare il gol del pareggio al 93′ con Aye’ lesto a deviare di testa un cross arrivato da Karacic.











