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Consiglio regionale: non c’è tempo per la Xylella. E dalla Ue arriva la stangata sulle eradicazioni

Una seduta straordinaria voluta da tutti i capigruppo. A furia di dichiarazioni alla stampa e prese di posizioni, tutti i partiti politici si erano detti impegnati nel dibattito sulla xylella. E proprio nel giorno in cui dall’Europa arrivano indicazioni sulle eradicazioni, il Consiglio regionale, quasi all’improvviso, si tira fuori e si chiude in un silenzio che la dice lunga.

Intanto si va avanti con le eradicazioni. A tutto spiano. Ma con alcune differenze da caso a caso. Almeno, questo sembrerebbe evincersi in prima battuta. Sebbene se molti punti restino in chiaroscuro. Di certo, dopo due serrati giorni di confronto, il Comitato permanente dell’Unione europea per la salute delle piante, ha stabilito misure da adottare per contenere la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa che sta provocando l’essiccamento degli alberi d’ulivo nel Salento, ma che riguarda anche altre specie del mondo vegetale.

Misure drastiche. Queste serviranno “per evitare un’ulteriore introduzione e diffusione all’interno dell’UE di Xylella fastidiosa. Il batterio è un organismo da quarantena nocivo per ulivi e potenzialmente pericoloso per una vasta gamma di altre piante importanti per l’agricoltura europea, come vite e agrumi”.

Le nuove misure comunitarie – sottolinea la nota della Commissione – impongono agli Stati membri di notificare nuovi focolai in Europa, di effettuare indagini ufficiali, e di delimitare rapidamente aree infestate. Misure di eradicazione rigorose in tali aree includono la rimozione e la distruzione delle piante infestate e di tutte le piante ospiti all’interno di un raggio di 100 metri, a prescindere dal loro stato di salute. Le misure forniscono anche la possibilità per l’Italia di applicare misure di contenimento in tutta la provincia di Lecce, dove l’eradicazione non è più possibile. In questo caso, viene mantenuto l’obbligo di rimuovere sistematicamente tutte le piante infette e di testare le piante circostanti (a 100 metri) in una zona di 20 chilometri adiacente alle province di Brindisi e Taranto.

E mentre, secondo l’Europa, sono tre anni che il problema è già noto ed avrebbe potuto, e dovuto, essere affrontato con tempi ben più veloci e decisi, il nostro Consiglio Regionale cosa fa?

Il Consiglio Regionale non si farà. La seduta straordinaria e monotematica del Consiglio regionale sull’epidemia causata dal batterio “Xylella fastidiosa” e sui danni provocati alle colture olivicole salentine, è stata rinviata a data da destinarsi. Tanto è stato deciso nel corso della riunione congiunta tra i Capigruppo consiliari e l’Ufficio di presidenza.

Come a voler sottolineare che quando l’Europa parla di colpevoli ritardi si riferisce a responsabilità ben precise. Perchè questo rinvio voluto da tutti? Troppo impegnati in campagna elettorale per pensare alle cose serie?

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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