HomeEconomia & SviluppoEconomiaAssociazione Le Formiche: "Il 7 aprile vogliamo riaprire i nostri negozi"

Associazione Le Formiche: “Il 7 aprile vogliamo riaprire i nostri negozi”

“Il 7 aprile a Bari tutti i negozi aperti, altrimenti si rischia di chiudere per sempre!”. E’ questo il grido di allarme lanciato da Mimmo Tarantini, presidente dell’associazione dei commercianti LE FORMICHE attraverso una lettera indirizzata al Sindaco di Bari Antonio Decaro.

Tra i molteplici DPCM e ordinanze regionali mirate a fronteggiare l’emergenza COVID, sembra che gli unici ad essere realmente penalizzate, sono le piccole attività commerciali.

Oltre alle restrizioni, ci sono le spese fisse di fitti, tasse e utenze varie che i commercianti non potranno pagare, e per questo si stima che il 30% dei piccoli negozi, non riuscirà più a rialzare la saracinesca.

“Sono state chiuse le scuole negando ai ragazzi la didattica in presenza a causa dei contagi, per poi vederli per strada senza mascherina accalcati vicino alle fermate dei pullman o alla stazione senza controlli adeguati” sostiene Tarantini.

Poi ancora: “abbiamo visto supermercati affollati di gente per comprare quello che serviva per il menù della domenica delle palme. Anche qui senza la presenza di chi dovrebbe vigilare”.

Andando in giro per la città, si ha l’impressione che ci siano attività commerciali che, nonostante rientrino nella categoria delle restrizioni, continuano a far entrare la clientela nel loro negozio, tenendo la saracinesca chiusa a metà.

Anche su questo, l’associazione LE FORMICHE ha fatto sentire la sua presenza, denunciando i furbetti che ignorano le regole ridicolizzando e sbeffeggiando quanti le rispettano e le autorità adibite ai controlli.

Sembra che a Bari cambiano i colori, le intensità dei colori ma, ognuno continua a fare come gli pare.

“Le regole devono valere per tutti e tutti devono rispettarle. Non ci devono essere commercianti di seri A e/o di serie B” sostiene il presidente.

Da parte dei commercianti, non sono mancate le accuse nei confronti della politica locale, la quale viene sentita distante e in molti casi, totalmente assente.

“Non c’è stata nessuna iniziativa economica da parte dei nostri politici, come destinare una parte del proprio stipendi per iniziative benefiche, dando il segno di vicinanza verso i cittadini che oggi sono chiamati a fare dei sacrifici enormi” conclude Tarantini.

La cittadinanza è avvisata: il 7 aprile i negozi di Bari vogliono riaprire.

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