HomeEconomia & SviluppoEconomiaArcelorMittal e cassa integrazione, stamattina incontro con i sindacati

ArcelorMittal e cassa integrazione, stamattina incontro con i sindacati

Questa mattina si è tenuto l’ennesimo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Direzione di ArcelorMittal alla luce della richiesta della Cassa Integrazione Ordinaria con causale “Emergenza COVID”, ricevuta in data 30 marzo, che permette ad AMI di applicare la stessa, a partire dal prossimo 5 aprile 2021 e sino al 30 giugno 2021.

Si è partiti dalle indicazioni dei prossimi assetti di marcia che interesseranno lo stabilimento, già dalla prossima settimana, nella fattispecie:

Altoforno 4: a partire dal 9 aprile e per circa 60 giorni, ne sarà arrestata la marcia per consentire la sostituzione delle piastre di raffreddamento, il ripristino dei Cowper e la copertura dei nastri trasportatori;

Acciaieria 1: in conseguenza della fermata di AFO/4, è prevista la fermata di ACC/1 a partire tra il 10 e il 11 aprile, che proseguirà sino alla ripartenza di AFO/4;

Treno Lamiere:  è prevista la ripartenza il giorno 19 aprile e la marcia dovrebbe proseguire per 4 o 5 settimane; dalla settimana prossima circa 30 lavoratori saranno richiamati per le attività propedeutiche alla ripartenza;

Laminatoio a Freddo: si prosegue con la marcia della Zincatura 2 e la marcia alternata tra il Decatreno, che dovrebbe continuare per tutto il mese di aprile a 15 turni settimanali, ed il Decapaggio.

Tubificio ERW: a partire dalla prossima settimana, saranno richiamati al lavoro 10 lavoratori per le attività di test e prove a vuoto dell’impianto, propedeutiche all’avvio, di cui però non è dato conoscere una data.

Sulla scorta di quanto sopra enunciato e considerato un altro periodo di ulteriore riduzione della forza lavori, è stata esternata da parte di UGL, la propria disponibilità ad addivenire ad un accordo con l’azienda, qualora ci fosse la volontà da parte di AMI ad accogliere almeno 2 delle 3 seguenti richieste:

  • Integrazione salariale;
  • Rotazione dei lavoratori posti in cassa su impianti cosiddetti “gemelli”;
  • Smaltimento ferie in luogo della CIGO.

Sin da subito si è compreso che l’atteggiamento da parte dell’azienda fosse quello di una totale chiusura ed infatti sulla Integrazione salariale, come già avvenuto in passato, è stato subito espresso parere contrario

Nel merito della rotazione, “non ci sarebbe alcuna utilità a predisporre un sistema così articolato per un periodo limitato di 60 giorni” ha affermato l’azienda che, nel merito dello smaltimento delle ferie in luogo della Cassa Integrazione, non è stata capace di fornire evidenza di quali siano le linee guida fornite e che “le ferie serviranno per la prossima estate”.

Sempre nel merito della gestione delle ferie si assiste ad un continuo rimpallo di responsabilità tra l’Ufficio del Personale ed i Responsabili delle aree dimostrando che non si riesca a fornire delle linee guida semplici, univoche e trasparenti.

“Ancora una volta – scrive la Ugl – si rimane sbalorditi da tale atteggiamento di chiusura da parte di AMI nei confronti delle OO.SS. e dei lavoratori che essi rappresentano, nonché dall’ennesima dimostrazione della mancanza di trasparenza sull’intera gestione dell’azienda”.

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Redazione
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