“Non possiamo chiudere e mettere per strada migliaia di lavoratori, ma neanche possiamo pensare che lo stato possa intervenire su tutto. Transizione vuol dire garantire un compromesso tra ambiente e sostenibilità sociale. Io domani non mi sveglio e cambio le tecnologie di un’impresa. Non si può pensare di cambiare l’Ilva dall’oggi a domani”. Così il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani questa mattina ospite della trasmissione The Breakfast Club su Radio Capital.
Alle parole del Ministro rispondono a stretto giro di comunicato stampa Ubaldo Pagano e Marco Lacarra, deputati pugliesi del Partito Democratico secondo cui l’unica strada percorribile per il futuro dell’Ilva e dell’impianto siderurgico di Taranto è la decarbonizzazione.
“Dal Ministro della transizione ecologica ci saremmo aspettati parole diverse rispetto al futuro degli stabilimenti siderurgici di Taranto. Parlare di compromessi rischia di rendere vano tutto quanto si è fatto fino ad oggi per dare una prospettiva green all’Ex-Ilva. Si deve decarbonizzare la produzione e farlo presto, seguendo e, ove possibile, migliorando il piano su cui ha lavorato il precedente governo”.
“Taranto – dicono i due parlamentari pugliesi – ha già pagato a caro prezzo i ‘compromessi’ proposti fino ad oggi. La comunità tarantina e tutto il territorio aspettano da anni una svolta radicale e tutte le istituzioni, a partire dal Ministro Cingolani, devono fare di tutto per costruire un futuro di lavoro, salute e sostenibilità ambientale”.











