HomeEconomia & SviluppoEconomiaBlocco degli sfratti, oggi la "Maratona per la libertà" di Confedilizia

Blocco degli sfratti, oggi la “Maratona per la libertà” di Confedilizia

“È giusto che, da oltre un anno, il Governo e il Parlamento impediscano che sia data esecuzione a dei provvedimenti giudiziari? È giusto che, dopo anni di mancati pagamenti (e, quindi, di mancati incassi), costoso contenzioso, spese e tasse, ai proprietari-locatori venga impedito di tornare in possesso del loro immobile? È giusto che, a fronte di questa gravissima (e palesemente incostituzionale) compressione del diritto di proprietà, non sia stato riconosciuto alcun risarcimento ai locatori interessati? È giusto che, agli stessi locatori, non sia stato neppure risparmiato il pagamento dell’Imu? È giusto che, nemmeno in questa situazione, si sia finalmente deciso di eliminare l’assurda regola della tassazione dei canoni di locazione non percepiti? È giusto che, nel frattempo, le case in mano pubblica siano in numero considerevole vuote o occupate da chi non ne ha titolo?”

Sono queste e tante altre domande (a risposta obbligata, evidentemente) che hanno spinto Confedilizia a organizzare per oggi una manifestazione chiamata ‘Maratona per la libertà – No al blocco degli sfratti’. Le parole sono del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

A partire dalle ore 10, e per l’intera giornata, si susseguiranno interventi di giornalisti, politici, studiosi, rappresentanti di associazioni di categoria, dirigenti delle nostre associazioni territoriali e singoli proprietari. Il tutto, in diretta streaming sul sito Internet, la pagina Facebook, il profilo Twitter e il canale Youtube di Confedilizia.

L’intento è quello di richiamare l’attenzione su una misura che sta esasperando migliaia di famiglie di proprietari in difficoltà economica, spesso drammatica, le cui storie stiamo raccogliendo da più di un anno in una specifica sezione del nostro sito Internet, significativamente denominata ‘Lettere dalle vittime del blocco sfratti’.

“In seguito – spiega Giorgio Spaziani Testa – all’ennesima proroga, la fine del blocco degli sfratti è attualmente fissata al 30 giugno 2021. Invero, un mese e mezzo fa la nuova maggioranza aveva proposto di anticipare al 31 marzo almeno lo sblocco delle esecuzioni riguardanti le vecchie morosità, quelle che nulla hanno a che fare con la pandemia. Ma il Governo disse no, inspiegabilmente. Ora basta. Il diritto di proprietà va ristabilito. E lo Stato deve fare ciò che gli compete, senza imporre a una parte di cittadini di farsi carico di un’altra (peraltro, non preoccupandosi di distinguere fra situazioni di disagio e vere e proprie prevaricazioni nei confronti dei proprietari). Le esecuzioni vanno sbloccate e il Governo, le Regioni, i Comuni devono risolvere direttamente le situazioni di reale difficoltà attraverso aiuti nel pagamento dei canoni (come avvenuto col credito d’imposta per gli affitti commerciali, che il Governo pare essersi convinto a ripristinare, speriamo in dimensioni consistenti) e altre misure di assistenza. I proprietari hanno già dato”.

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Redazione
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