Le lui accese sull’Italia, questa volta per celebrare l’inizio dell’ Esposizione Universale meglio conosciuta come EXPO. Il 2015 sarà l’anno italiano e si lascia alle spalle un 2014 pieno di scandali che hanno coinvolto anche l’Esposizione con appalti truccati e indagini ancora in corso e coinvolgimento della mafia nostrana.
La tradizione EXPO nasce da un idea parigina nel 1844 per poi essere concretizzata dalla prima esposizione universale in Inghilterra per celebrare lo sviluppo dell’ era “industriale”. Da allora l’EXPO è stata contesa da molti stati ed ha prodotto simboli internazionali come la Tour Eiffel, la Biosfera a Montreal, la Torre di sole in Giappone o l’Atomium a Bruxelles.
Negli anni i temi sono cambiati da quelli industriali all’architettura, dall’arte al cibo ed è proprio quest’ ultimo a caratterizzare l’EXPO italiana.
“Nutrire il pianeta, energia per la vita” tecnologie, innovazione, cultura, tradizione e creativà legati al settore alimentare. Il tema principale è il diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della terra. Milano è per la seconda volta la città ospitante della grande manifestazione dopo quella del 1906 dedicata ai trasporti e si prepara questa volta a 20 milioni di visitatori, 139 paesi partecipanti, 1,3 miliardi spesi dal Governo Italiano e 25 miliardi gli euro che l’EXPO dovrebbe portare all’Italia.
Il New York times parla di “lifting” architettonico per il capoluogo lombardo, enfatizza l’architettura e gli eventi culturali che hanno aperto ufficialmente l’ Expo lo scorso 1 Maggio. Dalla Turandot alla Scala di Milano alle mostra di Leonardo da Vinci di Palazzo Reale, Milano è un continuo evento e lo sara’ fino al prossimo ottobre scrive la CNN.
Nel frattempo il Parlamento Europeo approfittando dell’apertura dell’ EXPO ha votato una risoluzione per “rafforzare l’impegno verso un futuro sostenibile e tracciare il quadro delle politiche necessarie a livello europeo e globale per affrontare con efficacia la sfida della sicurezza alimentare”. La risoluzione richiede una maggiore attenzione anche allo spreco di cibo, visto che in Europa secondo le stime della Commissione Europea si cestinano 89 milioni di tonnellate di cibo ogni anno. Quindi che lo spettacolo abbia inizio e vada in scena il meglio dell’Italia, tradizione culinaria e cultura, due elementi che ci rendono unici.











