Questa mattina l’US Lecce ha esonerato Eugenio Corini, tecnico che era legato al club di Sticchi Damiani da un contratto triennale.
Questa la nota della società: “L’U.S. Lecce comunica di aver risolto unilateralmente il rapporto contrattuale con l’allenatore Eugenio Corini.
A mister Corini e al suo staff, il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune.”
E’ dunque Corini il primo a pagare la mancata promozione in Serie A, e l’eliminazione nella semifinale play off contro il Venezia.
Una stagione partita in maniera altalenante per poi sfociare in una rincorsa al secondo posto, raggiunto e conservato per molto tempo. Finale di stagione amaro, amarissimo, dove i giallorossi sono crollati fino al quarto posto per poi perdere contro il Venezia la partita che li avrebbe portati alla finale con il Cittadella.
Forse Corini ha pagato la sua giovane età e il suo essere ancora troppo vicino al mondo dei calciatori e poco a quello degli allenatori. Un gruppo così giovane, fatto di tanti ragazzi provenienti da tutto il mondo, anche se con qualche veterano, andava gestito in maniera più rigida. Anche dal punto di vista del gioco, il Lecce ha avuto momenti altalenanti. Ci sono state settimane dopo ha espresso sicuramente il miglior calcio della categorie, e altre situazioni (non da ultimo il primo tempo a Venezia) dove il gioco visto è stato davvero imbarazzante.
In più, probabilmente la società non poteva permettersi un altro passo falso come quello dell’anno scorso dove a pochi giorni dell’inizio del campionato si era senza allenatore, e ha deciso di partire già da giugno con le idee chiare.











