Ciclo dei rifiuti, depurazione, pianificazione territoriale e paesaggistica, Tap, fonti rinnovabili ed efficienza energetica, caso Ilva, aree protette e turismo sostenibile: questi i temi sui quali Legambiente ha interrogato i candidati alla Presidenza della Regione Puglia, ieri mattina, presso la Sala Stampa della sede di Legambiente Puglia.
Sono intervenuti Adriana Poli Bortone, Michele Emiliano, Antonella Laricchia, Gregorio Mariggiò, Riccardo Rossi e Francesco Schittulli, assente per motivi di salute Michele Rizzi. Ha coordinato il confronto Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.
Le posizioni dei candidati sui temi trattati hanno seguito più o meno la stessa linea tranne per le questioni, sicuramente più attuali e complesse, riguardanti la gestione dell’emergenza rifiuti, dell’Ilva e della costruzione ed eventuale approdo del Gasdotto Trans-adriatico. Posizioni moderate per Emiliano, d’accordo sulla costruzione di termovalorizzatori pubblici, cui utilizzo dovrebbe limitarsi nel tempo, sull’attesa del risanamento e rilancio del siderurgico di Taranto, su di un comune differente nel quale costruire la Tap, purché ve ne sia reale necessità per la nostra nazione.
Confrontare le varie risposte dei candidati è risultato però difficile, considerando la loro partecipazione a singhiozzo: Mariggiò è andato via nel mezzo dell’incontro, più o meno alla stessa ora in cui si è presentato Emiliano. Hanno resistito un po’ di più Poli Bortone e Schittulli, le cui risposte per quanto riguarda la prima, erano troppo incentrate su burocrazia e problemi amministrativi senza la necessaria contestualizzazione nel tema ambientale. Il secondo si rifiutava – speriamo inconsciamente – di rimanere nei tre minuti dedicati a ciascuno per il singolo intervento.
Tecnici, divulgativi e capaci di centrare i quesiti Laricchia e Rossi che sono stati gli unici a presenziare l’evento dall’inizio alla fine ed hanno mostrato grande preparazione e rispetto, rimanendo nei tempi stabiliti.
Dai contenuti sì ma anche dalla capacità di esprimersi e dall’educazione i cittadini giudicano – o dovrebbero giudicare – un buon candidato. Irritante il momento in cui Francesco Schittulli si è alzato per andarsene e, incurante dell’avversaria Laricchia che si apprestava a parlare, ha cominciato a bisbigliare all’orecchio di Michele Emiliano. La candidata del Movimento 5 Stelle ha dovuto giustamente interrompere la propria esposizione e, purtroppo, aspettare che i due terminassero la conversazione che è durata circa mezzo minuto.
Se per l’ambiente è andata così, ci auguriamo che nei prossimi confronti tutti i candidati comprendano che per chi li ascolta è importante conoscere il loro programma da tutti i punti di vista possibili ma anche capire che niente è da dare per scontato e che il pubblico – giornalisti e non – andrebbe conquistato e rispettato.












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