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Estorsioni e mafia, sequestrati beni ad un imprenditore bitontino vicino al clan Parisi

Questa mattina la Guardia di Finanza di Bari ha eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di circa 700mila euro a carico di un pregiudicato di Bitonto, Alessandro Sicolo, titolare di tre imprese di costruzioni edili e ritenuto dagli inquirenti colluso con il clan mafioso dei Parisi, attivo soprattutto nella città di Bari. Secondo le indagini l’uomo pretendeva dalle imprese edili di ottenere lavori in subappalto, riconoscendo poi una percentuale al clan che lo supportava nell’attività estorsiva.

Il Tribunale ha disposto il sequestro delle tre società di costruzioni edili, beni immobili (un appartamento e pertinenze, un terreno), tre autoveicoli e venti rapporti finanziari e bancari.

Sicolo – si legge nel provvedimento del Tribunale, sezione misure di prevenzione – aveva messo a disposizione del clan Parisi la sua ditta di fornitura di intonaci” per una serie di reati, tutti contestati con l’aggravante mafiosa, in quanto per anni avrebbe imposto “con minaccia e violenza, l’esecuzione di opere edili in danno di numerose imprese sane del settore. In particolare – si legge negli atti – metteva a disposizione del clan la propria capacità d’impresa aggiudicandosi con la forza intimidatrice numerosi subappalti da varie ditte appaltatrici, riconoscendo all’associazione una percentuale sugli introiti illecitamente ottenuti”.

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Redazione
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