HomeCronacaAssalti bancomat a Foggia: 7 arresti nel blitz dei Carabinieri

Assalti bancomat a Foggia: 7 arresti nel blitz dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia questa mattina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone, ritenute responsabili di una serie di assalti distruttivi contro gli sportelli bancomat del territorio.

L’operazione è scattata in una data fortemente simbolica, in concomitanza con le celebrazioni per il 212° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. I dettagli della maxi-operazione saranno resi noti in mattinata durante una conferenza stampa congiunta alla quale prenderanno parte il Comandante Provinciale e il Procuratore della Repubblica di Foggia.

La tecnica della “marmotta” e i numeri dell’emergenza

Quello dei furti ATM è diventato un vero e proprio flagello per la Capitanata. Dall’inizio dell’anno si contano quasi quindici colpi, messi a segno principalmente attraverso due modalità:

  • La “marmotta”: l’inserimento di pericolosi ordigni esplosivi artigianali all’interno delle fessure del bancomat.

  • I mezzi pesanti: utilizzati come arieti per sventrare le strutture e asportare i forzieri.

L’impatto sociale: l’entroterra dauno rischia la desertificazione

Se il danno economico per gli istituti di credito è ingente, l’impatto sociale sulle comunità locali è devastante. A pagare il prezzo più alto sono i piccoli comuni dell’entroterra e l’area dei Monti Dauni.

Il danno oltre la beffa: Le violente deflagrazioni non provocano solo il furto del denaro, ma rendono inagibili gli edifici per mesi. Per i piccoli borghi, spesso abitati in prevalenza da anziani, lo sportello automatico rappresenta l’unico punto di riferimento per il prelievo dei contanti e il ritiro della pensione.

La distruzione di questi presidi costringe i residenti a lunghi e complessi spostamenti verso i centri maggiori, alimentando il fenomeno dell’isolamento e della desertificazione dei servizi essenziali.

La risposta dello Stato e l’appello dei sindaci

Il blitz odierno rappresenta l’ennesima risposta concreta della Procura e delle Forze dell’Ordine, che negli ultimi mesi hanno già disarticolato diversi sodalizi criminali specializzati in questo genere di reati.

Nonostante gli importanti successi investigativi, resta altissima l’attenzione dei primi cittadini e delle popolazioni locali. Dai sindaci del Foggiano continua ad alzarsi un appello unanime per chiedere un ulteriore potenziamento delle misure di sicurezza e un controllo capillare delle vie di comunicazione, per proteggere territori già fragili da un’escalation criminale che minaccia la tenuta sociale della provincia.

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Redazione
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