La Puglia è famosa per le pianure, le colline, la campagna e per le centinaia di chilometri di costa mediterranea. Esiste, poi, una Puglia sotterranea generata dal fenomeno del carsismo, grotte e caverne di grande interesse speleologico e turistico.
Castellana è un antico borgo che sorge sull’altopiano calcareo delle Murge, tra il cuore verde della terra degli ulivi secolari e l’azzurro del mar Adriatico, e fa da porta d’ingresso della Valle d’Itria, uno dei territori più suggestivi della Regione Puglia.
Il centro storico, dalla pianta piuttosto irregolare, è caratterizzato dalla presenza di piccole viuzze e di costruzioni di colore bianco, tipico pugliese. Gli edifici più interessanti sono certamente il Municipio Vecchio, l’ex Convento di San Francesco, attuale sede del Comune, e le facciate di alcuni palazzi situati nelle vie Roma e Risorgimento.
Sono presenti diversi edifici di culto a partire dalla Chiesa di San Leone Magno, di epoca medioevale edificata nel 1383, con la particolare torre normanna adibita, in un tempo successivo, a campanile. Ai lati dell’edificio religioso sono visibili le statue di Leone Magno e di Giovanni Battista, oltre la scultura raffigurante la Madonna Consolatrice.
Di grande interesse è anche il Santuario di Maria SS. della Vetrana, la Madonna che avrebbe liberato il Paese dalla peste. La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, risalente al ‘700, appare ai visitatori con la sua imponente cupola, mentre nella frazione di Genna è presente la Chiesa di San Nicola di Genna, una chiesa campestre posta all’incrocio di sette strade del XVI secolo.
Castellana all’interno del suo territorio, a circa due chilometri dal centro abitato, custodisce un grande tesoro, lo spettacolo incantato delle splendide “grotte”. Un complesso di cavità sotterranee, formatosi circa 100 milioni di anni fa, tra i più belli e spettacolari d’Italia, che richiama visitatori da tutto il mondo.
Questo meraviglioso mondo sotterraneo è stato scoperto nel 1938 dal Prof. Franco Anelli e rappresenta un importante richiamo turistico di inevitabile promozione del territorio. Una grandiosa opera certosina dell’acqua che, ricca di carbonato di calcio, nel corso dei secoli, goccia a goccia, infiltrandosi e depositandosi, ha dato vita alle note “stalattiti e stalagmiti”. La visita nelle Grotte prevede due possibilità di percorsi, entrambi affascinanti, semplicemente di durata diversa, uno più breve, di circa un chilometro e mezzo, e l’altro più lungo, di 3 chilometri.
L’entrata nelle grotte presenta una sorpresa che lascia tutti senza fiato.
Ci si trova immediatamente di fronte ad una enorme voragine, profonda circa una sessantina di metri, chiamata la “Grave”, di grande bellezza e impatto suggestivo. I percorsi esplorativi si dipanano tra le diverse grotte e caverne: la Grotta nera, la Caverna della Civetta, il Corridoio del Serpente, il lungo Corridoio del Deserto detto anche il Grand Canyon sotterraneo, la Caverna del Precipizio, il Piccolo Paradiso e, passando dal luccicante Laghetto di Cristalli, la Grotta Bianca, cavità luminosa e splendente.
Il nome di ogni grotta è riferito a leggende comuni di questi luoghi che gli accompagnatori raccontano durante il cammino.
Negli ultimi anni, all’interno delle grotte, oltre alle visite turistiche si è dato vita anche a spettacoli teatrali. Uno di questi, giunto al settimo anno, è l’Hell in the Cave, la rappresentazione dell’Inferno di Dante che, tra danze, voci narratrici, luci, suoni ed allestimenti multimediali, permette ad ogni spettatore di sentirsi tutt’uno con l’ambiente che lo circonda.
A Castellana Grotte vive, per il sano divertimento di grandi e piccini, il Parco avventura ambientato in un bosco, l’Indiana Park, consistente in percorsi acrobatici in perfetta tranquillità e in tutta sicurezza. Si possono, inoltre, visitare il Museo Speleologico che racconta le origini delle grotte e il divertente Parco dei Dinosauri con le enormi sculture di animali preistorici che fanno impazzire di gioia i bambini.
La città di Castellana festeggia la sua Santa Patrona, la Madonna della Vetrana, l’ultima domenica di aprile tra musica, giochi e spettacoli pirotecnici.
Noti sono anche i tre giorni dedicati a San’Antonio Abate con l’accensione di enormi falò nel centro della città, che prendono il nome di “Fanove”. Come ogni città anche Castellana conserva le sue tradizioni gastronomiche, fatte di semplici ingredienti, ma particolarmente gustosi. Tra i piatti più conosciuti, la pasta di San Giuseppe, le saporitissime orecchiette fatte in casa con sardine e mollica di pane soffritta, e l’Impanata, una minestra a base purea di fave e cicorie, che per secoli ha sfamato intere famiglie di contadini nei periodi di carestia.











