Almeno per la prossima settimana tutta l’Italia è ancora in zona bianca, compresa la Sicilia che ha evitato di scivolare nella zona gialla. Nell’isola però crescono sia i contagi che soprattutto i ricoveri nelle strutture sanitarie, e ci si prepara a varare regole e misure speciali per aumentare le vaccinazioni, nel timore e nella previsione di un aumento dei contagi da coronavirus complice la variante Delta.
La Sicilia, a fronte di un 9,2% di occupazione delle terapie intensive, supera invece – con il 16,5% – la soglia massima di occupazione, da parte di pazienti Covid, dei reparti di area non critica, fissata dai nuovi parametri al 15%. E registra un’incidenza ben oltre il livello critico dei 50 casi ogni 100mila abitanti, raggiungendo, nella settimana 13-19 agosto, ben 155,8 casi su 100mila, in aumento rispetto alla settimana precedente (6-12 agosto) in cui l’incidenza si attestava a 127,2.
Altra regione, che era stata per alcuni giorni in bilico per un eventuale cambio di colore in giallo, è la Sardegna. Anche l’Isola – secondo gli indicatori settimanali analizzati ieri in cabina di regia – ha infatti un’incidenza molto alta (anche più della Sicilia), a 156,4 casi ogni 100mila abitanti (contro i 141,8 della settimana precedente), e la percentuale di occupazione di terapie intensive risulta al 9,2% (un soffio sotto la soglia del 10%) ma riguardo ai ricoveri nei reparti ordinari – altro parametro interessato al passaggio in giallo – con il 9,9%, è ben sotto la soglia massima del 15%.
E’ ancora in calo l‘indice Rt a livello nazionale, che scende a 1.1, rispetto alla scorsa settimana in cui si attestava invece a quota 1.27. E’ quanto emerge dal Monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia Covid in Italia. “Nel periodo 28 luglio-10 agosto, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,1 (range 1,00–1,27) – si legge – in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica”, viene precisato.
Nessuna Regione/Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 4,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 322 (10 agosto) a 423 (17 agosto). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 6,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 2.880 (10 agosto) a 3.472 (17 agosto).











