E’ un buonissimo Lecce quello visto questa sera al Vigorito di Benevento. Nulla in confronto al brutto spettacolo delle prime due giornate. Paleari fa gli straordinari, gli attaccanti del Lecce sono un po’ imprecisi, e sul finale Gargiulo e Paganini peccano di egoismo e così, nonostante la mole di gioco, il gol non arriva e i giallorossi salentini devono accontentarsi di un solo punto.
Un passo avanti, comunque, dal punto di vista del gioco e del morale. Una squadra aggressiva, compatta, finalmente coordinata. In difesa ancora da registrare, dal momento che anche Gabriel è chiamato a diversi interventi decisivi.
Il primo tempo
L’avvio leccese è propositivo, anzi aggressivo. I primi dieci minuti regalano una squadra completamente diversa da quella vista finora. Coda, Di Mariano e Strefezza sfruttano le verticalizzazioni di Majer e Hjulmand e assediano la porta di Paleari creando diverse occasioni da gol, tanto che il pubblico del Vigorito non apprezza.
I padroni di casa li vediamo solo al 27′, ma si fanno sentire pericolosamente. Moncini viene servito in area e costringe Lucioni a una deviazione pericolosa. Gabriel si supera e devia in angolo.
Il Lecce torna pericoloso al 39′ con una buona giocata di Coda per Di Mariano, ma il 10 calcia piano e Paleari blocca senza problemi.
E’ strano dirlo, dopo gli anni di Liverani e Corini, ma il Lecce non riesce a concretizzare le numerose palle gol limpide create.
Il secondo tempo
Il Lecce, anche in questa frazione, parte bene. Al 52′ la conclusione di Hjulmand dalla distanza spaventa il bravo Paleari che, però, è decisivo deviando in angolo.
Buone notizie anche dai nuovi per Baroni. E’ buono l’esordio di Calabresi, entrato per Gendrey risentito. Il 33 leccese inventa per Majer che impegna Paleari. Sul calcio d’angolo successivo, intorno al 55′, Coda ci prova con un destro, ma debole. Il centravanti leccese e la sua lucidità sotto porta è sicuramente il grande assente della stagione del Lecce.
Al 60′ è Gallo a salvare vicino alla linea di porta una conclusione di Foulon, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Anche il Benevento avrebbe le sue occasioni, dunque, ma numericamente è il Lecce dominare.
Al 65′ il Benevento trema ancora. Trema come il palo alla destra di Paleari che resiste sul tiro di Strefezza da fuori area. Pochi secondi dopo arriva anche l’occasione sprecata da Coda che colpisce alto di testa da buona posizione.
Dieci minuti dopo Gargiulo sbaglia la scelta tattica. Potrebbe servire almeno tre compagni smarcati ma preferisce calciare da fuori di sinistra. Paleari non ha problemi. Stesso destino per Paganini che preferisce, dieci altri minuti dopo, calciare in porta, ma non riuscendo a impegnare Paleari.
All’87’ potrebbe esserci la beffa. Improta si trova a calciare da due passi quasi a porta libera. Il suo destro in scivolata esce di poco, ma è decisiva, ancora una volta, la deviazione di pochi secondi prima effettuata da Gabriel. Il tocco di mano del portiere brasiliano, infatti, mette leggermente fuori tempo il giocatore beneventano.
C’è tempo per altre due occasioni, una di Oliveri (93′) e una ancora di Improta (94′). La partita finisce 0 a 0, ma il risultato non deve trarre in inganno.




















